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Bergson: introduzione e slancio vitale


Henri Bergson è stato un importante filosofo francese vissuto tra il 1800 ed il 1900, elemento di rottura insieme a Feuerbach e Nietzsche all’interno della cultura occidentale, premio Nobel per la letteratura nel 1918.
Bergson rientra all’interno della corrente dello spiritualismo, sviluppatasi in parallelo alla crisi tra i due secoli (1800-1900) che ha messo in discussione il modo di pensare della cultura occidentale e l’atteggiamento positivista, la scienza, il suo progresso.
Con lui, così come per Nietzsche, riacquista valore la coscienza, intesa come elemento spirituale fondante dell’uomo (non è più la ragione).
Lo spiritualismo si sviluppa in tutta Europa con diverse forme; è il punto di rottura rispetto al passato filosofico e culturale con il positivismo.
Lo slancio vitale, detto élan vital, è il concetto che permette di prendere le distanze dal positivismo e dal concetto di evoluzionismo di Darwin. Secondo lui, tutti gli esseri viventi sono il prodotto dello slancio vitale, un’ energia, forza, paragonata ad un fuoco d’artificio. Infatti, la vita è esplosa andando in diverse direzioni, determinando diverse forme di vita. Un altro aspetto importante è che, una volta avvenuta questa esplosione, il percorso che ogni forma di vita prende non è predeterminato ma si costruisce a seconda delle strade che gli esseri viventi percorrono.
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