pexolo di pexolo
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La dialettica della sintesi e della conciliazione, quella hegeliana, tende ad affermare l'identità di realtà e pensiero. L'assioma di tutta la filosofia speculativa è pretendere che la realtà sia ricavabile dai principi stessi della filosofia, che sia, dunque, svelata nell'essenza, compresa nella propria totalità ciò equivale a ridurre l'oggetto ad una semplice proiezione del soggetto. I fallimenti dell'Idealismo, del Positivismo e dello stesso socialismo reale sono dovuti proprio alla presunzione di ricondurre il particolare nella logica dell'universale. La dialettica negativa nega l'identificazione della realtà con la razionalità, e contesta alla dialettica idealistica l'artificiosità del suo ridurre il reale a una serie, più o meno armoniosa, di schemi concettuali interdipendenti. La dialettica negativa smaschera il vanto di Hegel (l'universale) evidenziandone la prevaricazione sui singoli uomini: «Quanto più un universale è decorato con le insegne del soggetto collettivo, tanto più i soggetti vi scompaiono senza traccia... L'universale, che comprime il particolare in uno strumento di tortura finché si frantumi, lavora, però, contro se stesso, perché ha la propria sostanza nel particolare: senza di esso decade a forma astratta, separata, cancellabile».

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