Il termine sofista significa letteralmente colui che sa. inizialmente essi venivano considerati male perché utilizzavano il loro sapere facendosi pagare. Essi,inoltre,erano anche i maestri della classe dirigente perché la loro arte era quella della eloquenza ovvero la capacità di parlare in pubblico ma soprattutto di convincere chi ascolta. Venivano considerati anche pseudosofisti (perché i loro principali obbiettivi erano la ricchezza,il potere e il denaro) e cavillatori (in quanto argomentavano in modo del tutto sbagliato). ai sofisti non interessa più la natura,come i filosofi,ma l'uomo. Bisogna anche aggiungere che i sofisti furono i primi a introdurre il concetto di cultura (paideia) come formazione globale dell'uomo. uno dei sofisti più importanti fu proprio Protagora,la sua filosofia si può riassumere in 'l'uomo è misura delle cose' e tutto è relativo a ciò che è utile all'uomo: se un'oggetto o una situazione è utile all'uomo allora sarà il bene, se è inutile sarà il male. Egli compie tre interpretazioni: platonica,genetica e culturale. La prima sostene che esiste un'entità superiore. La seconda sostiene che l'uomo giudica se le cose sono giuste o sbagliare e giudica la realtà che lo circonda. Secondo la terza interpretazione,invece, ognuno valuta le cose secondo la sua cultura. Secondo sofista è Gorgia il quale sosteneva di poter avere ragione su tutto. Secondo egli l'essere non esiste e non si può vedere e a tal proposito elabora 3 tesi:

1) Nulla esiste= l'essere non esiste
2) se anche qualcosa esiste,non è conoscibile all'uomo= se anche l'essere esiterebbe, l'uomo non potrebbe conoscere
3) se anche è conoscibile,è incomunicabile= l'essere non si può comunicare

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