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Oggetto, scopo e metodo storico

La prima grande indagine storica compiuta in quest’epoca è quella di Erodoto di Alicarnasso (fra il 484 e il 430 a.C.). Questi, nelle sue Storie, narra i grandi conflitti greco-persiani, raccoglie una sterminata varietà di documenti e racconti sulle vicende del mondo ellenico, persiano o asiatico e descrive i costumi e i miti di popolazioni lontane (ad esempio quelle che fanno parte del misterioso mondo degli Sciti e dei nomadi dell’Asia centrale), tentando di darne una lettura e un’interpretazione coerenti, spesso svelando i fenomeni umani o naturali che stanno alla base di numerosi miti e leggende.
Tucidide (fra il 460 e il 404 a.C.) descrive, invece, le drammatiche vicende della guerra del Peloponneso da un punto di vista eminentemente politico, I fatti storici vengono presentati attraverso forme complesse e razionali di spiegazione, nelle quali la ragione di certi eventi riposa su un intreccio di cause che è possibile analizzare e ricostruire: ad esempio, afferma lo storico, “il motivo più vero, benché il più nascosto, della guerra del Peloponneso è stato lo sviluppo troppo grande di Atene, che suscitò la diffidenza di Sparta”. Tucidide contesta, inoltre, il fatto che, rispetto alle vicende storiche passate, gli uomini prestino fede a testimonianze che non si possono provare e “accettino gli uni dagli altri, senza alcuna ricerca critica, le voci che corrono sui fatti precedenti”. Per lui la ricostruzione del passato richiede il controllo critico della ragione, se non vuole ridursi a un’incoerente e caotica congerie di fatti, o addirittura di testimonianze per “sentito dire”.


Con Erodoto, ma soprattutto con Tucidide, si definiscono per la prima volta gli elementi fondamentali della scienza storica attraverso la definizione dei suoi tre elementi specifici:
• oggetto della storia: storia come racconto difatti politici e militari contemporanei (storia politica»);
• scopo della storia: comprendere i fatti umani nel loro divenire, per cogliere le forze che li guidano, quindi fornire la “chiave” per capire anche i fatti futuri, che saranno simili a quelli del passato, visto il persistere della natura umana;
metodo della storia: la storia deve basarsi solo su testimonianze accertate, quindi su ciò che si è visto direttamente o è stato raccontato da altri: in questo caso la testimonianza va esaminata, sviscerata a fondo prima di essere riportata (indagine critica dei documenti).

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