Concetti Chiave
- Nel Sofista, Platone esplora le relazioni tra le idee tramite i concetti di coinonia e diairesis, cercando di identificare idee più specifiche e generali.
- I generi sommi delle idee includono l'idea di essere, dell'identico, del diverso, della quiete e del movimento, senza eccezioni.
- Il "parricidio" della teoria di Parmenide è necessario per ammettere il non essere, che deve essere considerato in senso relativo per differenziare gli enti.
- Platone introduce il concetto di Eteros Tou Outos, che rappresenta il non essere relativo, distinguendo l'essere dal non essere in relazione alle idee.
- L'essere è definito come ciò che può avere relazione con altre cose, occupando una posizione sia nel mondo sensibile che in quello intelligibile.
Il sofista e le idee
Nel sofista Platone continua il lavoro che ha fatto nel Politico tenendo tutti i rapporti che ci sono fra le idee sia quelli dei coinonia che quelli di diairesis tramite questa operazione si può arrivare a vedere se ci sono idee più specifiche e più generali.
Generi sommi e idee
Abbiamo dei generi sommi che racchiudono tutte le idee :
-Idea di essere
-Idea dell’identico
-Idea del diverso
-Idea della quiete
-Idea del movimento
Non esistono idee che non facciano parte di questi gruppi sopra elencati.
Possiamo trovare idee in quiete e in movimento ma non in senso locale ma in relazione alle idee stesse, per esempio l’idea di uomo è in quiete rispetto a se stessa ma non lo è rispetto a un'altra idea.
Parricidio e non essere
Però per continuare a parlare nel sofista dobbiamo commettere un parricidio ovvero uccidere la teoria di Parmenide.
Infatti se noi dobbiamo differenziare gli enti fra di loro dobbiamo ammettere il non essere allora consideriamo il non essere non in senso assoluto ma lo consideriamo come non essere relativo. Cosi se consideriamo il non essere in senso relativo la teoria parmenidea cade ma se lo consideriamo in senso assoluto la teoria parmenidea non cade.
Eteros Tou Outos e l'essere
L’ultimo problema che affronta nel sofista è la definizione di non essere relativo lui lo chiama
Eteros Tou Outos (nome greco) che sta a significare diverso dall’essere o diverso dall’ente.
Completando l’ultimo problema è dire cosa è l’essere, quando possiamo parlare di essere? Dove collochiamo l’essere nel mondo sensibile o quello delle idee? L’essere fa parte sia del mondo intelligibile che di quello sensibile. Quindi possiamo dire che il non essere è ciò che non può avere relazione con altra cosa mentre l’essere è tutto cioè che può avere una qualunque relazione con un'altra cosa.
Da questo si ricava che il mondo sensibile è in senso che esiste.
Domande da interrogazione
- Quali sono i generi sommi delle idee secondo Platone nel sofista?
- Come si differenzia il non essere secondo Platone?
- Qual è la relazione tra essere e non essere nel pensiero platonico?
Platone identifica cinque generi sommi che racchiudono tutte le idee: l'idea di essere, l'idea dell'identico, l'idea del diverso, l'idea della quiete e l'idea del movimento. Non esistono idee al di fuori di questi gruppi.
Platone propone di considerare il non essere non in senso assoluto, ma come non essere relativo. Questo approccio permette di differenziare gli enti e di superare la teoria di Parmenide, che sostiene l'impossibilità del non essere.
Nel sofista, Platone definisce l'essere come ciò che può avere relazione con un'altra cosa, mentre il non essere è ciò che non può avere tale relazione. L'essere è presente sia nel mondo intelligibile che in quello sensibile.