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Socrate nacque ad Atene intorno al 470 a.C. e morì nel 339 a.C. Egli era figlio di uno scultore e di una levatrice (ostetrica) e non fondò mai una scuola ma insegnò nei luoghi pubblici. Si appoggiò alla sofistica ma si distaccò perché per i sofisti la cosa più importante era di avere ragione e rendere il discorso forte anche se era segnato da debolezze e quindi esisteva una verità relativa. Mentre per Socrate bisognava parlare solo per cercare di raggiungere la verità che è in ognuno di noi,ovvero la verità assoluta. Egli è il fondatore del pensiero razionale e infatti cerca di condurre una riflessione basata sul carattere puramente razionale. L'intellettualismo socratico mette in evidenza che l'uomo sbaglia solo per pura ignoranza,che fa perdere all'uomo la retta via. Anche le persone poco acculturate avevano delle conoscenze interiori ed era importante,perciò,riuscire a far emergere queste idee e per questo utilizzava un metodo definito maieutica che significa arte di far partorire le idee,modo di dialogare e di far emergere delle verità. Egli era inoltre convinto di aver ereditato il lavoro della madre poichè così come la madre faceva partorire dei bambini,così faceva lui con le idee poichè l'anima è gravida di idee e l'uomo è la sua anima quindi è portato a conoscerla.

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