Ominide 6603 punti

La figura di Socrate

In un clima spirituale svolse la sua attività uno strano ed oscuro cittadino ateniese, Socrate, che, dopo la sua morte, verrà considerato il rinnovatore della filosofia. Non scriveva opere, ma girava per le piazze, per i mercati, per le palestre, e interrogava coloro che acconsentivano a dargli ascolto, ponendo domande come le seguenti: che cos'è la virtù? Che cos'è il coraggio? ecc. E quando l'interlocutore cercava di sbrigarsi della risposta, Socrate si divertiva a metterlo in imbarazzo, mostrandogli come nessuna delle risposte date via via stesse in piedi. Su un piano più popolaresco, poteva sembrare simile a taluni dei sofisti, con i quali, infatti, venne a tutta prima accomunato.
Ma, osservando meglio il suo comportamento, si notavano differenze essenziali. Contrariamente ai sofisti, Socrate non si faceva pagare. Del resto, ben difficilmente avrebbe trovato chi volesse dargli qualcosa in cambio dei suoi discorsi: tanto più che professava di non sapere nulla e, quindi, di nulla trasmettere ai suoi interlocutori. Tutta l'efficacia del suo parlare, secondo lui, consisteva nello svegliare in quelli che lo ascoltavano certe nozioni che essi già possedevano senza rendersene ben conto; o, ancor più spesso, nel mostrare l'inconsistenze di certe nozioni che credevano di possedere.

Tuttavia attraverso questa ricerca continua (e "ricerca" in greco, suona skepsis) Socrate raggiunge una fondamentale certezza: una certezza che sta al riparo dallo scetticismo sofistico. Sicché, mentre assume taluni atteggiamenti dei sofisti, Socrate, in realtà, ne rovescia la posizione. Non è quindi strano che Platone abbia fatto di lui l'anti-sofista per eccellenza.
Le vicende biografiche, nel caso di Socrate, hanno un'importanza particolare, perché sono, al tempo stesso, una testimonianza della sua dottrina: l'unica che Socrate stesso ci abbia data, non avendo scritto nulla. Esse si intrecciano con le vicende politiche degli ultimi decenni del sec. V, e hanno una conclusione tragica, che contribuirà a fare di Socrate una figura ideale, non solo per quei pochi discepoli che si erano accostati a lui per simpatia, ma ancora per tutti i secoli futuri, che ameranno vedere in lui l'incarnazione più pura della filosofia.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email