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Sillogismo aristotelico

Aristotele analizzò i rapporti che legano le asserzioni quando esse si collegano in un ragionamento e sviluppa così la teoria del sillogismo. Il sillogismo è formato da 3 proposizioni, due premesse e una conclusione, che deriva dalle premesse, e 3 termini. Il sillogismo permette di individuare il collegamento fra due termini, chiamati estremi, attraverso il termine medio, che è comune ad entrambe le premesse, ma che non compare nella conclusione. I termini estremi si dividono in maggiore e minore a seconda del loro grado di estensione. Aristotele identifica i tipi e i modi del sillogismo individuando figure generali del sillogismo in base alla posizione occupata e alla funzione esercitata dal termine medio. Se questo è soggetto nella premessa maggiore e predicato in quella minore il sillogismo è di 1° figura, se è predicato in entrambe le premesse è di 2° figura, di 3° quando è predicato nella premessa maggiore e soggetto nella minore, infine di 4° figura se è soggetto in entrambe le premesse. Siccome ogni sillogismo è formato da 3 proposizioni che possono ognuna essere affermativa o negativa, universale o particolare, le combinazioni possibili per ogni figura sono 64= 4 alla 3, che considerando le 4 figure diventano 256=64*4. Tra tutte quelle possibili però solo 19 risultano concludenti, inoltre ha trovato tecniche per riportare tutti i modi di sillogismo a quello fondamentale di 1° figura. In definitiva il sillogismo funziona come strumento di esplicitazione delle proposizioni fondamentali ed essenziali dei vari soggetti, o termini, che vi entrano. Non ha la funzione di ricercare nuove conoscenze, ma di mettere in forma sistematica una conoscenza già acquisita, per poterla spiegare, esplicitare e mettere in forma logica e razionale.

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