Concetti Chiave
- Pitagora, originario dell'isola di Samo, è una figura leggendaria la cui opera è poco documentata, ma ha avuto un impatto significativo sulla filosofia antica.
- Fondò la scuola pitagorica a Crotone, che divenne molto influente nel sud Italia, attirando studenti aristocratici grazie alla sua reputazione e al costo elevato delle iscrizioni.
- La scuola pitagorica aveva caratteristiche simili a una setta religiosa, enfatizzando l'autorità del maestro e mantenendo il sapere esclusivamente all'interno della comunità.
- I pitagorici credevano nella metempsicosi, ovvero la reincarnazione dell'anima, sostenendo che la purificazione potesse elevare l'anima a forme di esistenza superiori.
- La filosofia pitagorica giustificava la posizione sociale degli aristocratici, i quali si consideravano superiori grazie alla loro elevazione d'animo e ai privilegi derivanti dalla loro condizione.
Indice
L'origine di Pitagora
Un altro personaggio molto importante nello sviluppo della filosofia è stato Pitagora. Di lui si sa veramente poco, non siamo del tutto certi di quello che ha fatto, è quasi un personaggio leggendario Pare che provenga dall’isola di Samo, che si trova dalle parti di Mileto. Non è affatto un caso: per un bel pezzo infatti le prime scuole filosofiche si sviluppano nelle colonie e non in Grecia. Le colonie infatti erano nella maggior parte dei casi più ricche della madrepatria e in più per via della loro posizione erano molto più aperte ai commerci, ai contatti con le altre culture. C’erano molti più scambi culturali, scambi di idee e contatti fra persone.
La scuola pitagorica
Da Samo poi Pitagora si è spostato in Magna Grecia (anche qui c’erano molte colonie ricche), in un’altra colonia, Crotone, dove ha fondato la scuola Pitagorica. In realtà noi sappiamo molto di più sulla sua scuola che su di lui in particolare. A lui è stato attribuito il famoso teorema di Pitagora, ma pare che esso sia stato sviluppato più dai suoi allievi. Molti elaborati sono stati sviluppati all’interno della scuola, ma non da lui in persona. Sicuramente è lui a fondare la scuola pitagorica, ma non sappiamo con precisione quanto sia suo e quanto sia dei suoi allievi. Fatto sta che questa scuola ebbe un grandissimo successo nel sud Italia, tanto che vennero fondate numerose scuole pitagoriche in tutta la Magna Grecia, dove i figli degli aristocratici venivano mandati a studiare. I pitagorici infatti furono sempre molto legati all’aristocrazia (costava anche molto frequentare le loro scuole) e furono spesso al governo delle città (generalmente come tiranni).
Caratteristiche della scuola
La scuola pitagorica aveva delle caratteristiche diverse dalla scuola ionica, assomigliava da un certo punto di vista a una setta religiosa, innanzitutto perché seguivano molto la parola del maestro (si diceva “ipse dixit” = l’ha detto lui stesso) ma anche perché il sapere rimaneva all’interno della scuola e non se ne poteva parlare all’esterno. Comunicavano tra le varie scuole pitagoriche ma non con le altre scuole di pensiero. È anche per questo che sappiamo poco della loro storia, o almeno del suo inizio. In seguito la scuola si modificherà e sarà consentito parlare dei suoi studi all’esterno: la maggior parte delle nostre conoscenze riguardano quindi quel periodo.
Credenze dei pitagorici
I pitagorici credevano nella metempsicosi (letteralmente “migrazione dell’anima”) cioè nella reincarnazione, che è un’idea che proviene dall’Oriente e che è stata portata e diffusa in Occidente da Pitagora. Credevano che l’anima (psiché) entrasse nel corpo alla nascita e nel momento della morte si trasferisse nel corpo di un altro essere vivente. Per rompere il cerchio delle reincarnazioni era necessario fare dei riti di purificazione e rispettare alcune regole e divieti (come non mangiare la carne) che rendevano l’animo puro e lo elevavano. Se l’animo veniva purificato seguendo queste regole di vita dopo la morte ci si reincarnava in un essere più elevato fino a ché l’anima non diventava divina. Se invece ci si comportava in maniera scorretta ci si reincarnava in un essere peggiore. Ovviamente un’idea di questo tipo piaceva molto agli aristocratici, che giustificavano la loro posizione sociale e i privilegi che ne derivavano con una maggiore elevazione d’animo, e si consideravano migliori degli altri.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine di Pitagora e il contesto in cui si sviluppò la sua filosofia?
- Qual è il legame tra Pitagora e il famoso teorema a lui attribuito?
- In che modo la scuola pitagorica si differenziava dalle altre scuole filosofiche?
- Quali erano le credenze fondamentali dei pitagorici riguardo all'anima?
- Come giustificavano gli aristocratici la loro posizione sociale secondo le credenze pitagoriche?
Pitagora proviene dall'isola di Samo e si trasferì in Magna Grecia, in particolare a Crotone, dove fondò la scuola pitagorica. Le colonie, più ricche e aperte ai commerci, favorirono lo sviluppo delle prime scuole filosofiche, permettendo scambi culturali significativi.
Sebbene il teorema di Pitagora sia a lui attribuito, è probabile che sia stato sviluppato principalmente dai suoi allievi. La scuola pitagorica, fondata da lui, ha prodotto molti elaborati, ma non è chiaro quanto di essi sia direttamente riconducibile a Pitagora stesso.
La scuola pitagorica aveva caratteristiche simili a una setta religiosa, seguendo rigidamente la parola del maestro e mantenendo il sapere all'interno della scuola. Questo isolamento comunicativo ha contribuito a una scarsa conoscenza della loro storia iniziale.
I pitagorici credevano nella metempsicosi, ovvero la reincarnazione dell'anima. Ritenevano che l'anima entrasse nel corpo alla nascita e si trasferisse in un altro corpo alla morte, e che la purificazione fosse necessaria per elevare l'anima e interrompere il ciclo delle reincarnazioni.
Gli aristocratici giustificavano la loro posizione sociale e i privilegi derivanti dalla convinzione che la loro elevazione d'animo li rendesse superiori agli altri, un'idea che si allineava con le credenze pitagoriche sulla purificazione e la reincarnazione.