Ominide 210 punti

Platone elabora una teoria della idee e della conoscenza delle idee, che può rifarsi
alla realtà politica
ad un modella ideale
La realtà politica non può dare una teoria delle idee valida in quanto corrotta, per cui Platone crea un modello ideale, partendo dall'idea di giustizia (che secondo lui doveva essere universale ad assoluta).
→ Cos'è quindi l'idea di giustizia?
Per spiegarla elabora un utopia → stato ideale, da u (non esistente) / tupos (luogo).
Definisce le idee come IDEIN, “vedere intellettualmente”. Sono entità che non possiamo conoscere esclusivamente attraverso la ragione in quanto realtà a sé stanti. Da loro le seguenti caratteristiche:
Realtà a sé stanti
Realtà in sé → autonome rispetto al soggetto pensante
Trascendono le cose → al di là, esistono in un mondo a parte, detto iperuranio (sopra il cielo).

Universali e necessarie
Sono modelli (archetipi) delle cose.
La scienza che studia le idee prende il nome di scienza edietica → edios, essenza.
Vi è quindi un dualismo ontologico, che contrappone le idee alle cose sensibili. Le idee sono trascendenti, mentre le cose sensibili sono reali, definendole così:
Particolari
Mutevoli
Instabili
Relative
Non eterne
Come se fosse delle “imitazioni” delle idee vere e proprie.
Contrappone anche con un dualismo gnosologico, le due conoscenze, quella per conoscere le idee, ovvero la conoscenza intellettuale o razionale → episteme.
E quella delle cose sensibili → doxa.

Le scienza di Platone viene definita eidetica, e si definisce l'idea come l'essenza vera dell'oggetto, ciò che l'oggetto è “in sé”m e che la ragione concepisce, al di là della conoscenza sensibile in cui esso si manifesta. Ciò che è importante è l'esistenza separata delle idee rispetto alle cose sensibili, ed esse costituiscono gli archetipi delle realtà ed esistono nell'iperuranio.
Secondo Platone c'erano 3 tipi di idee:
1. Idee valore (bellezza, giustizia, bene)
2. Idee matematiche (numeri, figure geometriche, operazioni)
3. Idee di cose (naturali: pianta, uomo, animale; artificiali: penna, tavolo, letto)

Al dualismo oppone però un gradualismo, ovvero: tra le cose sensibili, caratterizzate dal divenire, e le idee, vi è un gradualismo che non separa del tutto le due realtà, ma crea una gerarchia di modelli ideali.

Nel VI libro della Repubblica Platone spiega i gradi della conoscenza utilizzando la metafora della linea della conoscenza, divisa in segmenti proporzional.


Vi è il segmento AC che raffigura la conoscenza sensibile, mentre il segmento CB è per la conoscenza intellettiva.
A loro volta, suddivise in:
Eikasia → da eikon, immagine. Immaginazione delle cose sensibili, ombre e riflessi.
Pistis → credenza, conoscenza delle cose sensibili.
Dianoia → conoscenza matematica, che ha bisogno di dimostrazioni, caratterizzate da un procedere logico.
Noesis → intuizione intellettuale, conoscenza delle idee, illumina le idee e ce le rende conoscibili.
Possiamo notare che i segmenti sono proporzionali fra di loro, perché e come? La proporzione sta ad indicare il progredire continuo dei gradi conoscitivi; non ci si può arrestare alla conoscenza sensibile, ma bisogna progredire, per adempiere alla conoscenza più elevata.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email