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Le virtù

Nel corso della rappresentazione del pensiero platonico abbiamo fatto riferimento piu volte all'idea di Bene come criterio e metro di valutazione della retta conoscenza. Platone accetta la tesi di Socrate secondo cui la virù consiste essenzialmente nella conoscenza del Bene, ma va oltre il maestro e delinea una dottrina della virtù articolata e complessa.
Secondo il filosofo vi sono quattro virtù fondamentali:
-la saggezza: virtù propria della parte razionale dell'anima e grazie a essa è possibile ragionare e dominare la vita istintuale.
-il coraggio: è proprio della parte irascibile e rappresenta la capacità di lottare per far trionfare ciò che si ritiene giusto.
-la temperanza: è la capacità di contenere e moderare i piaceri e i desideri armonizzando la parte inferiore dell'anima con la superiore.

-la giustizia: la virtù più importante che nell'individuo si realizza quando ogni parte dell'anima svolge solo e unicamente la propria funzione, garantendo l'armonia del tutto.
Per Platone il peso maggiore della realizzazione del Bene nella società deve essere sostenuto dai filosofia, ossia da coloro che hanno percorso un lungo itinerario di studio ed esercizio di virtù. Ai filosofi spetta l'onere del governo della città ben ordinata, perché essi conoscono il Bene e sanno distinguere il vero dal falso.

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