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Platone


Platone indaga un qualcosa per stabilire quale sia il Bene assoluto e i suoi valori a cui l'uomo deve ispirarsi per la cura dell'anima e per una realizzazione della vita, particolarmente nella vita sociale e politica e in che modo si giunge a conoscere questi parametri. Le idee a cui Platone fa riferimento non sono concetti astratti bensì vere e proprie entità che però non hanno natura simile a quella delle cose sensibili di cui la nostra mente può fare conoscenza. Le idee di Platone costituiscono dei concreti criteri di verità e la loro causa.
Le idee sono sostanze immutabili e perfette che si trovano nell’Iperuranio (mondo ultraterreno) che Platone definisce come:
- Incorporee
- Espressioni piene dell’essere
- In sé per sé
- Non relative al soggetto ma aventi assoluta natura
Sono perciò il “vero essere”, innumerevoli e si dividono in
1) Idea del Bene assoluto
2) Idee valori (onestà, giustizia)
3) Idee matematiche (concetti matematici)
4) Idee delle cose (naturali e artificiali)
Tra il mondo terreno dove vive l’uomo e il mondo ultrasensibile dell’Iperuranio esistono questi rapporti:
- Mimèsi: imitazione = il mondo delle cose imita il mondo delle idee
- Metessi: partecipazione= il mondo delle cose sensibile partecipa al mondo delle idee, ossia della perfezione
- Parusìa: presenza= la presenza delle idee sta nelle cose materiali
- Koinonia: comunanza = le idee sono comuni nelle cose che si assomigliano
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