Pitagora e i pitagorici

Pitagora nacque nell'isola di Samo, nelle coste dell'Asia Minore (attuale Turchia). Egli fece molti viaggi e si fermò a Crotone dove fondò la scuola pitagorica. In questa scuola venivano ammesse anche le donne. Questa era anche una specie di setta religiosa ed un'associazione politica, quindi aveva un enorme controllo politico della città. Si dice che era una setta religiosa perchè nella sua scuola si dovava sottostare a delle regole ben precise. Purificavano l'anima attraverso il sapere. Nessuno lo ha mai visto, era proibito vedere il maestro, infatti durante gli insegnamenti si nascondeva dietro una tenda e nessuno poteva contraddirlo. I suoi allievi erano divisi in matemata, detti anche essoterici, ed acusmata, detti anche esoterici. I matemata erano i diretti collaboratori del maestro, gli acusmata, di cui facevano parte anche le donne, erano gli uditori.

L'archè per Pitagora è il numero, visto come punto fisico nell'universo. Ai numeri vennero attribuite delle figure simboliche e geometriche: ad esempio l'uno era il punto, il due una retta, il tre un triangolo ecc.
Oltre a spiegare la realtà materiale, i numeri avevano anche un significato simbolico e sottostavano alla legge degli opposti. Tutto si genera per un'opposizione. L'opposizione principale era tra numeri pari e numeri dispari. Poi tra limitato - illimitato, luce - tenebre, bene - male, maschio - femmina.
La vita pitagorica consisteva prevalentemente nella contemplazione dei numeri. A lui si deve il famoso teorema di Pitagora, che non è detto che l'abbia fatto lui, ma sicuramente l'ha saputo applicare correttamente. La matematica pitagorica si basava su numeri razionali, infatti per Pitagora i numeri erano in tutto 10 ed andavano da 0 a 9. Il teorema di Pitagora però produceva dei numeri irrazionali a volte e fu qui che la matematica pitagorica entrò in crisi.
Secondo Pitagora al centro dell'universo c'era un fuoco attorno al quale ruotavano 10 corpi celesti: il Sole, la Luna, la Terra, l'Antiterra, Saturno, Marte, Giove, Mercurio e Venere. Dunque Pitagora intuì una teoria eliocentrica, ossia il sole al centro dell'universo. Fu il primo a dare il nome alla filosofia e fu il primo ad avere una concezione sferica della Terra.
Le due scuole pitagoriche più importanti sono quelle di Filolao e l'altra di Archita di Taranto.

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