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La logica aristotelica - la logica del ragionamento

Per quanto riguarda la logica del ragionamento, essa è considerata da Aristotele la logica più completa. Il ragionamento per eccellenza è per Aristotele il sillogismo. Il sillogismo è un ragionamento dimostrativo in cui, poste due premesse, si giunge necessariamente a una sola conclusione. Il sillogismo seguiva questo modello:
- premessa maggiore (tutti gli animali sono mortali)
- premessa minore (tutti gli uomini sono animali)
- conclusione (tutti gli uomini sono mortali)
Nel sillogismo aristotelico si trovano tre proposizioni e tre termini (animali, uomini e mortali). In ogni sillogismo è quasi sempre possibile identificare il termine generico che prende il nome di termine maggiore (mortali). Il termine più ristretto invece rappresenta il termine minore (uomini). Infine il terzo termine è detto termine medio (animali), cioè la via di mezzo tra i termini maggiore e minore. Di norma, nella conclusione i due termini espressi sono rispettivamente il termine minore (in posizione di soggetto) e il termine maggiore (in posizione di predicato). I sillogismi aristotelici vengono distinti in quattro figure a seconda della posizione del termine medio nelle due premesse:

1. soggetto-predicato
2. soggetto-soggetto
3. predicato-predicato
4. predicato-soggetto
Esiste anche un’ulteriore suddivisione che tiene conto del tipo di proposizioni, che possono essere universali o particolari, affermative o negative. In questo modo i sillogismi possibili, tenendo conto anche delle differenti figure, dovrebbero essere 256. Concretamente, però, Aristotele ne trovò solamente di diciannove tipi. Il procedimento del sillogismo è deduttivo. Tutti i diciannove sillogismi possibili avevano dei nomi strani. Poi si scoprì che ognuno di questi termini aveva tre vocali le quali indicavano il tipo di proposizioni utilizzate, secondo il criterio utilizzato già nel quadrato logico. Per esempio il sillogismo “Barbara” indicava che le tre proposizioni erano tutte del tipo A, cioè erano universali affermative. Analizzando i sillogismi, oltre al problema della correttezza formale emerge anche quello della verità. Infatti una conclusione è vera solo se anche le due premesse sono vere. Innanzitutto i termini utilizzati devono essere comprensibili e identificabili e le proposizioni scritte secondo una corretta grammatica. Le premesse false vengono definite tali secondo un procedimento induttivo, basato sulle esperienze personali dell’individuo e sull’osservazione della realtà. Aristotele è convinto che alla base del procedimento induttivo ci sia una intuizione intellettiva. Al cervello umano basta vedere un caso particolare per intuirne la regola principale (per esempio basta vedere pochi animali morire per capire che tutti gli animali sono mortali).

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