Video appunto: Gorgia - Tre tesi

Gorgia


Gorgia, nato a Lentini, è l’autore del trattato “Sulla natura e sul non essere” nel quale vengono esposte tre tesi che argomentano l’impossibilità dell’uomo di conoscere. Se Protagora è il padre del relativismo, Gorgia lo è del nichilismo (posizione filosofica che concepisce la realtà come nulla) su cui costruisce l’edificio della sua retorica.
Le tre tesi sono:
  • nulla esiste;
  • se anche qualcosa esiste, non è conoscibile dall’uomo;
  • se anche è conoscibile, è incomunicabile agli altri;
    Analizziamo ora la prima tesi: Gorgia dice che le tesi dei filosofi precedenti si annullano a vicenda poiché sono contrapposte e lo dimostra utilizzando la dialettica; ipotizziamo che qualcosa esista: esso allora sarà essere, o non essere, o entrambi, ma il non essere non è quindi anche l’essere non è poiché se fosse dovrebbe essere eterno, o generato o entrambi. Se fosse eterno allora non ha un principio, quindi è infinito, e perciò non si trova in alcun luogo, ma se non sta in alcun luogo allora non esiste. Se fosse generato, sicuramente non lo sarebbe dall’essere stesso poiché esisterebbe già, e non sarebbe generato nemmeno da non essere perché il non essere non è. Gorgia conclude dicendo quindi che l’essere non esiste quindi non esistendo né l’essere né il non essere, non esisterà neanche un loro ipotetico insieme.

    Nella seconda tesi, Gorgia fa una concessione, ovvero afferma che se anche esistesse l’essere, noi non potremmo conoscerlo poiché se lo conoscessimo, la nostra mente sarebbe una “fotografia” esatta della realtà. Però nella realtà non è così, infatti se pensiamo spesso l’inesistente questo significa che il pensiero non rispecchia la realtà o viceversa.

    La terza tesi afferma che anche se la realtà fosse conoscibile, essa non sarebbe spiegabile con le parole poiché il linguaggio è una cosa che si distacca dalla realtà e non possiede un’adeguata capacità rivelativa nei confronti di essa. Secondo Giorgia infatti le parole sono solo una successione di lettere che non esprimono alcun significato.