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Concetti Chiave

  • La filosofia ha origini contese, con orientalisti che la considerano nata in oriente e occidentalisti che difendono la sua nascita in Grecia, sottolineando l'originalità del pensiero greco.
  • Le principali differenze tra filosofia greca e orientale riguardano l'approccio: quella orientale si concentra sulla salvezza e problemi esistenziali, mentre quella greca si basa su indagini razionali e critiche.
  • Le condizioni politiche e sociali della Grecia, come l'emergere di una classe plutocratica e forme democratiche, hanno favorito lo sviluppo della filosofia rispetto ai popoli orientali più autoritari.
  • La filosofia è nata nelle colonie greche piuttosto che a Sparta, poiché le colonie presentavano una società più aperta e mista, in contrasto con l'autoritarismo spartano.
  • I presocratici, attivi dal VI secolo a.C., si sono focalizzati su questioni cosmologiche e ontologiche, esplorando la natura e la realtà attraverso diverse scuole di pensiero.

Origini della filosofia

Esistono due correnti di pensiero: c’è chi sostiene che la filosofia sia nata in Grecia, chi in oriente.

Gli orientalisti, a sostegno della loro tesi, affermano che in oriente si sono sviluppate, prima della filosofia greca, alcune delle più importanti esperienze filosofico-religiose dell’umanità (induismo, buddhismo, taoismo, confucianesimo, ecc...). La filosofia orientale concepisce la conoscenza in funzione della salvezza (liberazione) dell’uomo, consistente nel passaggio dal piano del samara (realtà dubbia e ingannevole che ci circonda) al piano del nirvana (ricongiungimento con la realtà primordiale ed assoluta), la filosofia è così intesa come via della salvezza e il filosofo come l’illuminato. Nelle civiltà pre-greche erano operanti non solo invenzioni tecniche, ma anche ricerche di medicina e chirurgia, astronomia e matematica; inoltre, tra l’ellade e l’oriente esistevano rapporti commerciali favoriti dall’attività marinara dei greci.

Al contrario, gli occidentalisti sostengono che la tesi di una derivazione orientale della filosofia greca non si trova in nessun autore dell’età classica; l’idea di una derivazione orientalistica del pensare greco si diffuse solo in epoca ellenistica, quando grandi forze nazionalistiche, culturali e religiose avevano interesse a riconnettere la tradizione greca a quella orientale. origini e nascita della filosofiaIn realtà è quasi certo che i primi filosofi greci non abbiano avuto notizie circa dottrine dell’estremo oriente, e anche se si presume la derivazione orientale di qualche dottrina della Grecia antica, ciò non implica anche l’origine orientale della filosofia greca in blocco, anzi, l’originalità del pensare greco emerge proprio in antitesi alla cultura dell’oriente.

Quali sono le differenze tra filosofia greca e orientale?

Confrontiamo ora le principali caratteristiche del sapere greco e di quello orientale:

- * Problemi di natura esistenziale;

* problemi di tipo religioso e tradizionalistico (privilegio di una casta sacerdotale e dipendente da un’autorità ritenuta immodificabile);

* atmosfera mitica;

* scopi pratici e religiosi (studi e ricerche ai fini pratici e materiali);

* sapienza (forma di pensiero che mira alla salvezza di noi stessi);

* ricerca della salvezza;

* oggetto: il soprannaturale.

- * Conoscenza della natura e dell’essere in generale

* libera indagine critica e razionale;

* unica guida la ragione;

* indirizzo teorico dettato dal desiderio di conoscere i perché delle cose (esigenza di una soluzione razionale, distinta da ogni credenza);

* oggetto: mondo come insieme di tutti gli enti

Condizioni che hanno favorito la nascita della filosofia

Condizioni favorevoli in Grecia

Le condizioni politiche, sociali, economiche e sociali presenti in Grecia non si manifestavano nei popoli del vicino e lontano oriente. Anche le civiltà pre-greche non avevano le condizioni adatte, infatti erano a carattere autoritario e tradizionalista; vi era una continua successione fra monarchie e repubbliche aristocratiche e non esisteva uno stato unico, ma numerose città-stato, mentre nella Grecia del V-IV secolo a.C. lo sviluppo delle polis non si arresta allo stadio del predominio delle aristocrazie oligarchiche, ma si orienta verso forme di direzione democratica dello stato.

La causa non è ancora oggi certa, però si pensa che sia la formazione di un ceto plutocratico fondato sul commercio e su una fonte di ricchezza agraria, contrariamente all’aristocrazia che aveva una fonte di ricchezza mobiliare. Si instaurò così una lotta contro la vecchia aristocrazia e si ottennero l’isonomia (eguali diritti politici fra i ceti) e l’autocostituzione della polis, che era quindi una comunità di uomini liberi che decidono autonomamente (attraverso dibattiti) su questioni di interesse generale. La nuova mentalità che era nata non seguiva così solo le tradizioni, ma cerca anche delle motivazioni che convincano realmente. Nasce in questo modo la filosofia.

Nascita della filosofia nelle colonie

Ma a questo punto ci si potrebbe chiedere perché non sia nata a Sparta e perché prima nelle colonie: la risposta è semplice, infatti a Sparta c’era una società autoritaristica e militare, quindi conservatrice, mentre nelle colonie la società era mista e fondata sui traffici, e le condizioni erano quindi più adatte a favorire la formazione di una società più elastica.

I presocratici e il loro focus

I presocratici sono dei pensatori che si sono principalmente occupati del problema della natura e della realtà. Essi fioriscono dal VI secolo a.C. e si distinguono in numerose scuole e tendenze:

* gli Ionici di Mileto: Talete, Anassimandro, Anassimene;

* i Pitagorici: Pitagora e seguaci;

* gli Eraclitei: Eraclito e seguaci;

* gli Eleati: Parmenide e seguaci;

* I Fisici Posteriori: Empedocle, Anassagora, Democrito.

Il problema dominante della filosofia presocratica è quello cosmologico (relativo al cosmo o all’universo) e ontologico (relativo all’essere o alla realtà in generale).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra la filosofia greca e quella orientale?
  2. La filosofia orientale si concentra sulla salvezza dell'uomo attraverso la conoscenza, mentre la filosofia greca si distingue per la libera indagine critica e razionale, mirando a comprendere la natura e l'essere, come evidenziato nel testo.

  3. Quali condizioni hanno favorito la nascita della filosofia in Grecia?
  4. In Grecia, le condizioni politiche e sociali, come la formazione di un ceto plutocratico e l'emergere di una direzione democratica nelle polis, hanno creato un ambiente favorevole alla filosofia, a differenza delle civiltà autoritarie orientali, come descritto nel testo.

  5. Perché la filosofia è nata nelle colonie greche piuttosto che a Sparta?
  6. La filosofia è emersa nelle colonie a causa della loro società mista e commerciale, che favoriva una maggiore elasticità, mentre Sparta era caratterizzata da un'autorità militare e conservatrice, come spiegato nel testo.

  7. Chi sono i presocratici e quale tema principale affrontano?
  8. I presocratici, attivi dal VI secolo a.C., sono pensatori che si concentrano principalmente sui problemi cosmologici e ontologici, cercando di comprendere la natura e la realtà, come indicato nel testo.

  9. Quali sono le principali scuole di pensiero dei presocratici?
  10. Le principali scuole di pensiero dei presocratici includono gli Ionici di Mileto, i Pitagorici, gli Eraclitei, gli Eleati e i Fisici Posteriori, ognuna con un focus specifico su questioni relative al cosmo e all'essere, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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