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Eraclito - Spunti per la riflessione, la problematizzazione e la discussione
Nei frammenti di Eraclito sono presenti temi e motivi straordinariamente somiglianti all’opera di Lao-tzu. Ambedue le dottrine, ad esempio, rimarcano la differenza tra ciò che appare e ciò che è, tra il mondo sensibile che sembra frammentato e il principio razionale che ne è a fondamento, tra coloro che si fermano alla superficie delle cose e coloro che ne colgono il profondo significato. E ambedue le filosofie si prestano non tanto a uno studio pedissequo e “dottrinale” delle loro tesi, quanto alla riflessione personale, a un tipo di lettura “tra le righe” che ci aiuti a ricercare i significati della realtà e della nostra esistenza, a una lettura – in altri termini – autenticamente “filosofica”.

a. Leggi la seguente coppia di aforismi:

Il dio è giorno e notte, inverno e estate, guerra e pace, sazietà e fame, e muta come [il fuoco], quando si mescola ai profumi e prende nome dall’aroma di ognuno di essi.

Eraclito, fr. 67
Ciò che è spezzato diventerà intero,
ciò che è curvo diventerà diritto,
ciò che è vuoto diventerà pieno.
Ciò che è consumato diventerà nuovo.
Chi ha poco otterrà.
Chi ha molto verrà ingannato [...].
Lao-tzu, aforisma 22

I due pensatori sembrano suggerirci che le tensioni e le differenze tra diversi stati di cose siano un elemento vitale e propulsivo, e non solo: è proprio il mutamento di un elemento nell’altro che sembra dare senso alle cose, che costituisce il significato stesso della realtà.
Che cosa ne pensi? Rifletti innanzitutto sulla tua vita: quale importanza dai al “movimento” e quale alla “stabilità”? È possibile realizzare una condizione di stabilità ed equilibrio nel movimento?
Pensa anche alla realtà che ti sta attorno: come la spiegheresti, se facessi tuo il messaggio riportato da questi aforismi? E come appare a te, al di là delle tesi di Eraclito e Lao-tzu?

b. Rifletti ancora sulle affinità tra Eraclito e Lao-tzu leggendo i due seguenti testi:

Unico e comune è il mondo per coloro che son desti, mentre nel sonno ciascuno si rinchiude in un mondo suo proprio e particolare.
Eraclito, fr. 89

Quando un dotto di prim’ordine
sente parlare della via, la segue
rispettosamente.
Quando un dotto di mezza levatura
sente parlare della via, ora la mantiene
ora la perde.
Quando un dotto d’infimo ordine sente

parlare della via, ci fa una grande
risata [...].
Lao-tzu, aforisma 41

Qui il discorso verte sulla capacità degli uomini di capire il senso profondo delle cose. Che cosa pensi della rigida ripartizione da parte di Eraclito delle categorie degli “svegli” e dei “dormienti”, o della simile classificazione dei “dotti” da parte di Lao-tzu?

c. Confronta in classe le posizioni a cui sei pervenuto/a con quelle dei compagni.

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