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Eraclito visse ad Efeso. Appartiene ad una corrente filosofica che si distacca da quella dei naturalisti. La filosofia con Eraclito comincia ad avere una fisionomia di carattere più razionale poichè sia Eraclito che Parmenide considerano la ragione come l'elemento fondamentale per poter individuare la verità. Viene definito "l'oscuro" poichè parla e scrive in modo enigmatico,la sua filosofia può esssere paragonata al modello ermeneutico perché in modo molto sintetico riesce a contenere vari principi. Inoltre il linguaggio ricordava le sentenze oracolari,quindi era complesso di modo che il "vulgus"(il popolo) non potesse accedere a quelle verità. Egli sostiene che la realtà è retta dal principio del panta rei,ovvero il principio del divenire,dal momento che tutto cambia e tutto scorre,essa è in continua trasformazione. La similitudine del fiume afferma che tutto cambia e la nostra vita si trasforma come si trasformano le acque del fiume nel variare delle condizioni climatiche. Secondo Cratilo non possiamo bagnarci neppure una volta nel medesimo fiume per la celerità del flusso. Egli considera il dualismo tra due contrari (giorno e notte) e afferma che in fondo grazie a questa lotta tra i contrari comprendiamo che il principio è Dio.

Il fuoco è il principio da cui derivano tutte le cose,è mutamento continuo,contrasto e armonia,governa tutte le cose,è ragione e logos. Viene associato all'idea di intelligenza. La verità sta nel cogliere l'intelligenza che governa tutte le cose.

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