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Eraclito nasce a Efeso circa nel 535 d.C., attuale Turchia ed è un discendente di antichi re, é infatti un aristocratico. Morirà poi per un problema intestinale nel 475 d.C circa. Eraclito venne soprannominato "Eraclito oscuro" non voleva piacere a tutti di fatto il suo linguaggio è incomprensibile nonostante affermò cose interessanti e profonde. A lui non importava se la gente la gente non riusciva a comprenderlo, infatti, divideva le persone in due categorie i dormienti considerati le persone che non sono a contatto con il mondo, e i desti ovvero gli svegli, coloro che avevano la mente lucida e sempre in funzione. Afferma quindi che la filosofia è per i desti perché se si esprimesse chiaramente un dormiente non capirebbe lo stesso.
Eraclito è uno dei primi filosofi di cui troviamo qualcosa di scritto, dall'ottocento diventa uno dei filosofi più studiato perché da una certa consapevolezza. L' evoluzione della filosofia negli anni sarà caratterizzata da tre punti chiave:

-confronto con la tradizione (critica filosofica)
-elaborazione dei primi veri concetti filosofici riflettendo su un pensiero che cerca di essere coerente con ciò che si pensa (coerenza visibile)
-Comparsa e utilizzo molto frequente del termine LOGOS interpretato come ragione obbiettiva delle cose

Eraclito nel suoi frammenti esprime alcuni concetti principali come la vita e la morte, la divergenza e l'armonia, il fuoco e la guerra.
Eraclito ci suggerisce di leggere l'opposizione come qualcosa che sia in relazione e non un esclusione con l'altro. Quindi dove per esempio vediamo l'armonia in realtà ne fa parte anche la divergenza. la definisce cosi un unità.

Eraclito in un suo frammento dice " Maestro dei più è stato Esiodo; veniva considerato uno che sapeva molte cose, proprio lui, che non riconosceva il giorno e la notte. Si tratta infatti di una cosa sola"
Qui Eraclito afferma che il giorno e la notte sono una cosa sola quindi contraddice Esiodo. Inoltre noi siamo gli unici esseri viventi che diamo un nome alle cose e alle situazioni. la vera realtà non è quello che noi associamo alle cose. La realtà è una cosa sola quindi tra giorno e notte non c'è opposizione.

In un altro frammento dice "Non possiamo entrare nello stesso fiume due volte"
quindi se il fiume è la realtà il fiume scorre continuamente e cambia perché l'acqua che "passa" cambia ma lo scorrere no. Di conseguenza la struttura del fiume non cambia. é l'uomo che cambia la realtà delle cosche percepisce.


Fuoco


Uno dei concetti più importanti di Eraclito è il fuoco che divampa è sempre vivo e non si spegne, illumina, brucia e riscalda.
Perche il fuoco è il logos? perche il fuoco a differenza di altri elementi si contraddistingue per la contemporaneità delle sue azioni ed è esattamente come il logos che è la ragione, un ragionamento, un discorso o una parola.
Per comprendere la natura del fuoco dobbiamo comprendere quella del logos. Se il fuoco brucia noi lo percepiamo come qualcosa di negativo ma in realtà fa sempre la stessa azione come il colìgos che è impersonale non è ne buono ne cattivo quello che deve essere.

Il concetto di divenire


Un altro concetto importante è il divenire, ovvero il cambiamento. La differenza tra essere e divenire è che l'essere è l'identità e il divenire il cambiamento.
Tutto cambia e non rimane lo stesso che riprende come esempio il fiume che scorre quindi cambia ma l'identità quindi la struttura è sempre la stessa.
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