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Concetti Chiave

  • Il dolore ha una funzione teleologica negativa, in quanto rappresenta ciò da cui l'uomo deve fuggire per raggiungere il piacere.
  • Funziona come criterio di scelta, guidando la volontà e aiutando a discernere tra ciò che è da evitare e ciò che è da ricercare.
  • Il dolore e la saggezza pratica si intrecciano, poiché è necessario calcolare i limiti del piacere per evitare che si trasformi in dolore.
  • Definisce il piacere, poiché quest'ultimo è concepito come l'eliminazione del dolore stesso.
  • Il dolore orienta l'etica, poiché l'assenza di dolore fisico e morale rappresenta il bene morale, aponia e atarassia.

La funzione del dolore in Epicuro

Si può rilevare la molteplice funzione del dolore in Epicuro, che si esplicita in sei punti essenziali:

i. Dolore e teleologia.

Dolore e teleologia

Il dolore appartiene in negativo al fine dell’uomo. Nel senso che il telos è il piacere, ma se è tale allora per contrappunto il dolore è ciò che si deve fuggire.

ii. Il rapporto tra dolore e volontà.

Dolore e volontà

Il dolore rappresenta un criterio evidente di scelta, e permette un discernimento volitivo. Ovvero il dolore rappresenta un’indicazione netta per la mia volontà. Perché mi dice ciò che devo fuggire, dà senso alla nostra libertà e volontà, le insedia dicendo cosa non si deve fare. Così come il piacere mi indica cosa è da ricercarsi.

iii.

Dolore e saggezza pratica

Il rapporto tra dolore e saggezza pratica (phronesis). La visione pratica della ragione dovrà calcolare il limite estremo a cui può pervenire il piacere, pena il suo convertirsi in dolore. L’esempio immediato è quello del mangiare, un piacere naturale e necessario, mentre il mangiar bene è un piacere legittimo ma non necessario, e ancora l’ingozzarsi determinerà piuttosto un dispiacere.

iv.

Dolore e definizione del piacere

Il dolore permette di definire il piacere. Infatti il piacere è eliminazione del dolore.

v. Dolore ed etica.

Dolore ed etica

Il dolore ci indica anche che cosa è davvero etico, virtuoso. Il bene morale sono aponia e atarassia. La prima è l’assenza di dolore fisico; la seconda, più complessa e complicata, è l’assenza di dolore morale, turbamento dell’anima. Si è raggiunto il bene morale quanto conseguo entrambe queste dimensioni.

vi. Dolore e dimensione farmaceutica.

Dolore e dimensione farmaceutica

Il dolore è il male a cui la filosofia deve fornire il farmaco, facendosi diagnostica e terapeutica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione del dolore nella teleologia epicurea?
  2. In Epicuro, il dolore ha una funzione negativa rispetto al fine dell'uomo, che è il piacere. Il dolore deve essere evitato, poiché rappresenta ciò da cui l'individuo deve fuggire per raggiungere il piacere.

  3. Come influisce il dolore sulla volontà secondo Epicuro?
  4. Il dolore funge da criterio di scelta, guidando la volontà dell'individuo. Indica chiaramente ciò che deve essere evitato, conferendo senso alla libertà e alla volontà, mentre il piacere indica ciò che deve essere ricercato.

  5. In che modo il dolore contribuisce alla definizione del piacere?
  6. Il dolore è fondamentale per definire il piacere, poiché il piacere è concepito come l'eliminazione del dolore. Senza il dolore, il concetto di piacere non avrebbe significato.

Domande e risposte

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