Mongo95 di Mongo95
Ominide 6474 punti

Dimensione terapeutica


L’uomo è costituivo da atomi materiali, pertanto la morte non è altro che la dissoluzione di questi comporti e della sensibilità dell’uomo. Il timore dunque non ha senso. Gustare il piacere quando c’è, non temere il dolore.
È centrale la concezione del tetrafarmaco, cioè tutto il processo e i mezzi per la guarigione dal dolore. Si ha la diagnosi, che individua i mali; poi la terapia, che i mali li cura. Il primo dei mali/dolori individuati è la paura degli dei e della vita dopo la morte, che provoca turbamento; la cui terapia è la consapevolezza che gli dei sono perfetti e per non contaminare la loro natura divina non si interessano delle vicende umane, quindi da loro né premi né punizioni. Il secondo dei mali è la paura della morte, la cui terapia è la consapevolezza che la morte per noi non “esiste”, in quanto assenza di sensazione. Il terzo dolore è la mancanza del piacere, ovvero l’infelicità; la cui terapia è il fato che il piacere è sempre a disposizione, in quanto con il calcolo dei bisogni reali da soddisfare lo raggiungeremo sempre, come detrazione del dolore. Quarto e ultimo è il dolore fisico, curabile in tre movimenti, in quanto se è lieve è sopportabile, se è acuto è breve, se acutissimo la porta la morte. La tecnica del quadrifarmaco di Epicuro è la tecnica per vivere piacevolmente.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze