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Autoinflizione della sofferenza


Per quanto riguarda la conoscenza della natura, essa è sostanzialmente e potenzialmente infallibile, perché i corpi celesti, al pari di tutti gli altri, sono costituiti solo da atomi e vuoto. Ma anche noi siamo tali, per questo non c’è contrapposizione tra mondo e uomo. Possono comportarsi ora in un modo ora in un altro, in un comportamento totalmente similare. Ciò riguarda anche gli dei, totalmente incuranti del nostro mondo, quindi non ha senso venerarli, quanto temerli.
Ciò che è davvero originale dell’epicureismo è che l’umo è dotato di una effettiva libertà di scelta, che, oltre a garantirgli responsabilità delle sua azioni, gli assicura di non essere un burattino manovrato dai fili della necessità naturale. Tanto la morte quanto il dolore non ci precludono affatto la via alla felicità. La legge e la giustizia, lungi dall’essere una ed eterna, possono essere ritoccate a seconda delle esigenze umane. La felicità è a portata di mano, raggiungibile facilmente, liberandosi sia dai turbamenti interni, sia dal dolore fisico. Col tetrafarmaco, questa soluzione farmacologica capace di debellare tutti i mali che impediscono all’uomo di essere felice. Il dolore è di auto-inflizione per scelte errate. Questo è il più azzardato tentativo di fare della filosofia un qualcosa di umano, di completamente funzionale al soggetto, suoi bisogni e suo destino.
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