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la logica epicurea

La logica di Epicuro va intesa come dottrina fondamentale del canone che si occupa del metodo più adatto con cui conoscere la realtà e agire al suo interno. Epicuro afferma che i criteri della verità sono le sensazioni, le prolessi e le affezioni, perciò difende una forma di sensismo, in quanto diceva che la nostra conoscenza deriva dai sensi che sono criterio di verità perché recepiscono immagini delle cose, l’eidola, in quanto sono colpiti dal flusso di atomi sottilissimi che si staccano dalle cose stesse.
Le sensazioni quindi fotografano immediatamente le cose senza cadere nell’errore che invece ha origine dalla nostra opinione: infatti se le sensazioni sono del tutto evidenti producono perfettamente la realtà degli oggetti da cui provengono, se invece non lo sono prima di imporsi vanno controllate, per esempio mettendo i nostri sensi nelle condizioni ideali per percepire gli oggetti esterni e in questo processo di controllo intervengono le opinioni che possono essere o vere, se sono confermate da ulteriori esperienze sensibili, o false quando vengono smentite. Le anticipazioni o prolessi rendono più rapidi i nostri processi conoscitivi in quanto sono sensazioni ripetute di continuo che grazie alla memoria costituiscono i concetti, derivando dalle immagini sensibili sono sempre vere, sono a fondamento del linguaggio e ci consentono di classificare e riconoscere gli oggetti che via via si presentano alla nostra esperienza. In ultimo la raccolta e il confronto delle sensazioni fatte dalla ragione portano alle inferenze.

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