Concetti Chiave
- La filosofia orientale, in particolare quella indiana, ha avuto un impatto significativo sulla filosofia mondiale, precedendo la tradizione greca.
- Il buddhismo, nato in India nel VI secolo a.C., si occupa della questione escatologica della salvezza dell'anima e della vita dopo la morte.
- Contrariamente alla filosofia greca, quella indiana si concentra su problemi esistenziali e religiosi, con una forte enfasi sulla liberazione dell'uomo.
- Il passaggio dal 'Samsara' al 'Nirvana' rappresenta il fulcro della salvezza nella filosofia indiana, evidenziando la transizione dalla realtà ingannevole alla realtà primordiale.
- Le 4 Nobili verità del buddhismo delineano il dolore come condizione esistenziale e offrono un percorso per la liberazione attraverso il raggiungimento del Nirvana.
Influenze filosofiche dall'Oriente
Sebbene la nascita della filosofia vera e propria sia collocata in Grecia, molti studiosi ribadiscono come prima di questa nascita ci fossero correnti filosofiche-religiose più grandi anche in Estremo Oriente. Queste hanno inevitabilmente influenzato la filosofia di tutto il mondo.
Già nel 500 a.C., perciò, l’Oriente disponeva una propria cultura.
Il buddhismo e l'escatologia
Uno dei maggiori pensieri del tempo, nato in India verso la fine del VI secolo a.C., è il buddhismo. I buddhisti si posero per la prima volta un problema di tipo ‘escatologico’, ovvero il problema della salvezza dell’anima.
L’escatologia si pone il problema della salvezza degli uomini oltre al corpo: la domanda di base è ‘Cosa c’è dopo la morte?’.
Questo pensiero influenza anche la filosofia, si crede che gli uomini, oltre al corpo, abbiano un’anima che guida questo corpo e che fa ragionare. Ma, l’anima muore o continua ad esistere dopo la morte del corpo?
Concezione indiana della salvezza
Diversamente dalla filosofia greca, quella indiana si concentra sui problemi esistenziali e religiosi. Essa concepisce la conoscenza in funzione della salvezza, o della liberazione dell’uomo; questa salvezza coincide con il passaggio dal piano del ‘Samsara’, cioè della realtà ingannevole, al piano del Nirvana, ossia il ricongiungimento con la realtà primordiale.
Tipico, in questo senso, è il buddhismo, che partendo da un’analisi della sofferenza del vivere perviene alle 4 Nobili verità:
La realtà del mondo è dolore.
L’origine del dolore è la brama di esistere, godere, potere;
La liberazione dal dolore è possibile con il raggiungimento del Nirvana (stato di pace perfetta)
Esiste una via a tale estinzione ed è guidata dal Buddha.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del buddhismo nell'ambito della filosofia orientale?
- Come si differenzia la concezione indiana della salvezza da quella greca?
- Quali sono le 4 Nobili Verità del buddhismo?
Il buddhismo, nato in India verso la fine del VI secolo a.C., ha introdotto per la prima volta un problema escatologico, ponendo interrogativi sulla salvezza dell'anima e influenzando profondamente la filosofia mondiale, come evidenziato nel testo.
A differenza della filosofia greca, quella indiana si concentra su problemi esistenziali e religiosi, concependo la conoscenza come strumento per la salvezza, che implica il passaggio dal 'Samsara' al Nirvana, come descritto nel testo.
Le 4 Nobili Verità del buddhismo affermano che la realtà è dolore, l'origine del dolore è la brama, la liberazione dal dolore è possibile attraverso il Nirvana, e che esiste una via per raggiungere questa estinzione, guidata dal Buddha.