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Aristotele


Aristotele entra a 17 anni nell'accademia di Platone, finendo di frquentarla dopo venti anni. Diventa adulto quando si afferma la potenza macedone, la quale egemonizza la Grecia grazie a Filippo il Macedone al quale succede Alessandro Magno. Le poleis greche decadono,per cui l'impegno politico in esse ha difficoltà a tradursi in realizzazione di obiettivi o riforma nella singola città, perché contano sempre meno: conta sempre di più la grandezza di uno stato. Quindi l'atteggiamento dei filosofi è diverso.
Sviluppa proprio nell'accademia la sua filosofia indipendente. Per un periodo vive all'interno dell'accademia, fino alla sua morte. Nel 342 viene chiamato a Pella. Era di estrazione di ceto medio, figlio del medico personale di Filippo il Macedone. Quindi viene chiamato alla corte a fare il precettore di Alessandro Magno finché non sale al trono. Successivamente egli fonda il liceo: prende il nome da un edificio in affitto collocato in un bosco consacrato ad Apollo Liceo. Questa scuola sarà in grado di superare l'accademia, specialmente perché si pootrà passeggiare discutendo con altre persone che frequentavano. è il centro di raccolta di tutto il sapere dell'epoca.
Aristotele è una sorta di "primo storico": scrive diversi testi di molte discipline. Quelli Esoterici sono libri rivolti agli allievi; quelli Essoterici sono rivolti a tutti cioè al pubblico, e quelli Acromatici rivolti agli ascoltatori.
Con i suoi scritti inserisce una nuova disciplina, la metafisica,cioè la scienza dell'essere in quanto essere, chiamata prima "filosofia prima" e poi Metafisica perché i libri di questa materia,nelle biblioteche erano posizionati dopo quelli di fisica.

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