Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Aristotele sostiene che l'uomo ha una naturale inclinazione all'associazione, considerandolo un "animale politico", con la famiglia come nucleo primario di questa interazione sociale.
  • La pòlis è la forma più complessa di associazione umana, caratterizzata da una comunità di cittadini che esercitano un potere diretto, senza bisogno di rappresentanza.
  • Solo i cittadini benestanti possono partecipare attivamente alla vita politica, mentre schiavi, donne e lavoratori sono esclusi, poiché il loro lavoro impedisce l'acquisizione delle virtù politiche.
  • Aristotele differisce da Platone sull'esercizio del potere, sostenendo che non sono i filosofi a dover governare, ma introducendo criteri come il numero di chi comanda.
  • La politèia è considerata la forma di governo migliore da Aristotele, poiché favorisce il ricambio tra governati e governanti, mentre il mancato rispetto delle leggi porta a tirannide, oligarchia e democrazia.

Qual è la natura associativa dell'uomo?

Aristotele appoggia Platone nel credere che la condizione naturale dell'uomo è l'associazione. Se l'uomo non si assocerebbe,sarebbe un dio o una belva, ecco dunque perché viene considerato un animale politico. La massima forma di associazione, nonché la più complessa, è la pòlis, ma essa non è la prima. Sappiamo che la pòlisè caratterizzata da villaggi, a loro volta caratterizzati da famiglie. Dunque la famiglia costituisce il nucleo primitivo dell'associazione umana.Come è noto, essa è si viene a creare dall'indole dell'uomo e della donna di procreare. Nella struttura familiare ritroviamo: un capofamiglia, ovvero il maschio adulto, la donna, i figli, che saranno a loro volta capifamiglia e, per concludere, un numero variabile di schiavi. All'interno della famiglia, però, si vengono a creare delle relazioni di dipendenza naturale:L'uomo controlla la donna, la quale possiede libertà e la facoltà di deliberazione, ma manca di autorità. Sempre l'uomo, esercita la potestà sui figli ed un altro suo compito è anche quello di guidare gli schiavi, il cui interesse è quello di soddisfare colui che li possiede, attraverso lo svolgimento di alcuni lavori. Per Aristotele la famiglia ha anche una principale funzione economica nella società.

La complessità della pòlis

Dalla famiglia, dunque il nucleo primordiale, si passa alla pòlis, che come abbiamo accennato è la forma di associazione umana più complessa. Essa è una comunità di cittadinidove viene esercitato un potere diretto, senza, quindi, bisogno di rappresentanza. La riflessione aristotelica si rivolge a tutti i cittadini benestanti che, per svolgere l'attività politica, necessitano di proprietà private e schiavi che svolgano il loro lavoro. Schiavi, donne e lavoratori, invece, non sono ammessi alla partecipazione al governo, poichè, secondo Aristotele, il lavoro che essi svolgono toglie il tempo all'esercizio e all'acquisizione delle virtù politiche.

Il problema del potere

Aristotele, però, si pone lo stesso problema di Platone riguardante sia l'esercizio del potere sia l'identità di chi dovrebbe governare. Ma a differenza di Platone, per Aristotele, non sono i filosofi a dover comandare. Egli, inoltre, sviluppa una teoria individuando un criterio fondamentale, il numero di chi comanda:

    Se uno governa, si parla di Se pochi governano, si parla di Se molti governano, si parla di politèia,

La politèia è la forma di governo migliore, in quanto consente il ricambio tra governati e governanti.

Chi governa, però, deve rispettare le leggi e gli interessi comuni, sennò si verrebbero a crerare:

    La tirannide, che si sostituisce alla monarchia

    L' oligarchia, che si sostituisce all'aristocrazia

    La democrazia, che si sostituisce alla politèia

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Aristotele sulla natura associativa dell'uomo?
  2. Aristotele sostiene che l'uomo ha una condizione naturale di associazione, definendolo un "animale politico". La famiglia è il nucleo primitivo di questa associazione, da cui si sviluppa la pòlis, la forma più complessa di comunità.

  3. Qual è la struttura della pòlis secondo Aristotele?
  4. La pòlis è una comunità di cittadini in cui si esercita un potere diretto, senza rappresentanza. Solo i cittadini benestanti, che possiedono proprietà e schiavi, possono partecipare attivamente alla politica, mentre schiavi, donne e lavoratori sono esclusi.

  5. Come si differenzia la concezione del potere di Aristotele da quella di Platone?
  6. A differenza di Platone, Aristotele non crede che i filosofi debbano governare. Egli propone una classificazione del potere basata sul numero di governanti, evidenziando la politèia come la forma di governo migliore per il suo equilibrio tra governati e governanti.

  7. Quali sono le conseguenze di un governo che non rispetta le leggi secondo Aristotele?
  8. Aristotele avverte che se chi governa non rispetta le leggi e gli interessi comuni, si possono generare forme di governo negative come la tirannide, l'oligarchia e la democrazia, che sostituiscono rispettivamente la monarchia, l'aristocrazia e la politèia.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community