Concetti Chiave
- Aristotele nacque a Stagira nel 384 a.C. e studiò per vent'anni all'Accademia di Platone, dove sviluppò le sue idee filosofiche.
- Fondò il Liceo ad Atene nel 335 a.C., un centro di ricerca che promuoveva lo studio sistematico in vari campi del sapere.
- A differenza di Platone, Aristotele non si interessò alla politica, sia per la crisi della polis che per il suo status di straniero ad Atene.
- La filosofia di Aristotele si focalizzò sulla comprensione del mondo reale, creando una vera e propria enciclopedia delle conoscenze.
- Le sue opere includono scritti di logica, etica, politica, biologia e retorica, con un approccio pratico e diretto rivolto agli studenti.
La vita di Aristotele
Aristotele nacque a Stagira, nella penisola calcidica nel 384 a.c. Si formò all'Accademia di Platone fino alla morte del maestro e vi rimase per vent’anni. Un altro dato importante della sua vita fu il servizio prestato al re Filippo II di Macedonia, come educatore del figlio Alessandro. Nel 335 ritornò ad Atene e fondò il Liceo, originariamente chiamato "peripato", passeggiata per discutere. Qui, insieme ai suo discepoli, si dedicò alle ricerche sistematiche in tutti i campi del sapere. Ma l’inattesa morte di Alessandro, nel 322, costrinse il filosofo a fuggire a Calcide, dove morì di malattia, l’anno stesso.
Aristotele, a differenza di Platone, non fu interessato all’attività politica, per due motivi:in primo luogo, egli visse nell’epoca in cui la polis stava attraversando un periodo di profonda crisi; e poi, pur essendo greco, non era ateniese, e ciò significa che non poteva aspirare a fare carriera politica ad Atene, dove era considerato uno straniero.
L'influenza di Aristotele sulla filosofia
Con Aristotele la filosofia assunse una nuova funzione: comprendere e descrivere l’unico mondo reale, che è quello in cui l’uomo vive. Per questo motivo ritiene necessario tracciare una mappa di tutti i saperi, una vera e propria enciclopedia delle conoscenze.
Le opere di Aristotele
Per quanto riguarda le opere di Aristotele, distinguiamo quelle essoteriche (Sulla filosofia, Protettico, Eudemo), i dialoghi destinati al pubblico, dei quali, però, rimane soltanto qualche frammento;
e quelle esoteriche o acromatiche, composte nelle fase della maturità. Si tratta di appunti rivolti agli studenti, scritti in uno stile asciutto, sintetico, con molte ripetizioni. Le opere più importanti sono: gli scritti di logica (Organon), gli scritti sulla natura, gli scritti di psicologia, gli scritti di biologia, gli scritti concernenti la filosofia prima (Metafisica – 14 volumi), gli scritti di etica e politica e gli scritti sull’arte del parlare e dello scrivere (Retorica, Poetica).
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Aristotele alla filosofia?
- Quali sono le differenze tra le opere essoteriche ed esoteriche di Aristotele?
- Perché Aristotele non si dedicò all'attività politica?
Aristotele ha trasformato la filosofia in uno strumento per comprendere e descrivere il mondo reale in cui viviamo, creando una mappa di tutti i saperi e un'enciclopedia delle conoscenze.
Le opere essoteriche sono dialoghi destinati al pubblico, di cui rimangono solo frammenti, mentre le opere esoteriche, scritte in uno stile asciutto e sintetico, sono appunti rivolti agli studenti e comprendono vari ambiti del sapere.
Aristotele non si interessò alla politica a causa della crisi della polis e perché, essendo greco ma non ateniese, non poteva aspirare a una carriera politica ad Atene, dove era considerato uno straniero.