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Movimenti, elementi e luoghi naturali

I movimenti naturali sono i movimenti propri degli elementi naturali. Ognuno dei quattro elementi terrestri è dotato per natura della tendenza a muoversi con moto rettilineo in direzione del proprio luogo naturale, cioè verso il luogo che gli è proprio secondo la cosmologia aristotelica. La terra e tutti i corpi costituiti prevalentemente di questo elemento hanno la tendenza a muoversi verso il basso, cioè verso il centro del cosmo (dove appunto è collocata la Terra); il fuoco tende verso l'alto, cioè ad allontanarsi dal centro, perché il suo luogo naturale si trova all'estrema periferia del mondo terrestre, ai confini tra quest'ultimo e il mondo celeste; l'acqua e l'aria si muovono verso le collocazioni intermedie loro proprie: l'acqua sopra la terra e sotto l'aria; quest'ultima tra l'acqua e il fuoco.

La dottrina degli elementi, dei luoghi e dei movimenti naturali vale così a spiegare fenomeni quotidianamente osservabili come la caduta dei gravi o l'ascesa del fuoco: i gravi cadono perché, essendo composti principalmente di terra, tendono a raggiungere il luogo naturale di questa; il fuoco sale, perché naturalmente dotato di un'opposta tendenza a raggiungere attraverso l'aria il suo più elevato luogo naturale. A sua volta, la pioggia cade, attraverso l'aria, perché la sua collocazione naturale non è sopra, ma sotto l'aria stessa, come dimostra la disposizione dei fiumi, dei laghi, del mare fra terra e aria.

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