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Migliore forma di governo e fine dello Stato

La miglior forma di governo è la politeia abbinata all’oligarchia. Analizzandole separatamente accadrebbe che nell’oligarchia al governo sono i ricchi che però governerebbero per arricchirsi, mentre nella politeia al governo è la maggioranza, dall’unione perciò si avrebbe una maggioranza al governo che garantirebbe stabilità al potere, fatta però dai benestanti, dalla classe media, ossia dai proprietari terrieri che erano molti, poiché quando la città si espandeva i territori venivano donati. Così la classe media, che è la maggioranza, corrisponde a quel ceto abbiente che si dedica alle virtù dianoetiche. Questa maggioranza non ha interessi a limitare le ricchezze dei ricchi, né a depredare i poveri, ma cercherà di mantenere uno stato di decoro per tutti, per evitare rivolte sociali, perciò è il governo migliore.
Lo Stato deve educare ogni cittadino non solo al benessere materiale, perciò insegnare la guerra, quindi le tecniche per proteggersi come popolo e per il miglior governo, ma deve educare alle virtù, deve permettere all’uomo di realizzare la propria natura, e quindi di arrivare alla felicità. Perciò deve educare alla conoscenza perché solo attuando l’uso della ragione a fini conoscitivi il cittadino è felice, ma deve anche realizzare la potenzialità del’uomo in quanto animale sociale, quindi consentendogli di stare in comunità. Lo Stato deve essere tale che tutta la sua estensione possa vedersi in un colpo d’occhio e i cittadini devono potersi conoscere l’un l’altro, infine la popolazione deve essere dotata di carattere, ossia essere coraggiosa ed intelligente. Al governo poi è giusto che ci vadano gli anziani, in quanto tutti invecchiando hanno l’aspettativa di governare.

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