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Forme di governo

Aristotele non vuole creare un modello ideale, ma dallo studio dei modelli di Costituzioni già attuate tende ad individuare la forma di Stato da preferire, anche se poi andrà calata nello specifico di ogni comunità. Il filosofo individua prima di tutto tre forme di governo: la monarchia, l'aristocrazia e la democrazia, o meglio politeia, in cui la maggioranza governa. Queste tre forme si realizzano quando chi governa lo fa per il bene della comunità, ma nella storia si sono verificate forme degenerate in tirannia, oligarchia e demagogia, perché chi governava esercitava il potere a proprio vantaggio.
In questi casi la classe al governo opera per arricchire se stessa a svantaggio della comunità. In riferimento alle condizioni economiche di chi governa l’oligarchia sarebbe il governo dei ricchi, mentre la democrazia il governo dei poveri. Ma in questo senso i ricchi governerebbero per arricchirsi ancora di più, mentre i poveri per avvantaggiare la propria classe non tenendo conto però della concreta disposizione materiale, perciò finirebbero per svantaggiare la comunità.

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