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L'etica

Il bene sommo è il fine dal quale tutti gli altri dipendono e della felicità. Ogni arte e ogni azione è fatta in vista del fine che appare desiderabile: il fine e il bene coincidono. I fini delle attività umane sono molteplici e alcuni di essi sono desiderati solo in vista dei fini superiori. Ci deve essere un fine supremo, desiderato per se stesso il bene supremo. La ricerca del bene supremo e della felicità è l'oggetto primo della scienza politica, perchè solo rispetto ad esso si può prescrivere ciò che gli uomini devono fare o apprendere. Ognuno è felice di in quanto fa bene il suo lavoro. Il compito dell'uomo è la vita della ragione e questa vita è la virtù. L'indagine sulla felicità diventa un' indagine sulla virtù.
La felicità risiede nella compiuta realizzazione della propria natura. Poichè è la natura specifica dell'uomo è la ragione, egli sarà felice solo se vivrà secondo ragione, ossia secondo virtù, realizzando il mondo armonico con le proprie facoltà.

Alla vita secondo virtù serve il piacere che perfeziona qualsiasi attività umana motivandola. Secondo la Aristotele la virtù e la malvalgità dipendono solo dagli uomoni. La virtù infatti dipende dalla scelta dei mezzi che si fa in vista del bene supremo. Questa scelta è libera poichè dipende esclusivamente dall'uomo.

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