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Aristotele: l'enciclopedia delle scienze

Per Aristotele la realtà ha una sua razionalità e perciò vi sono principi e cause. Il filosofo deve trovarli e spiegare i fondamenti della realtà. La filosofia deve capire le cause e le ragioni per le quali le cose stanno così come sono, sia nell’ambito dei processi naturali, sia in quello dei comportamenti umani. Stabilisce, però, un grado di autonomia per le diverse forme di conoscenza sulla realtà. Questa infatti è divisa per generi, o ambiti, che sono autonomi, per questo bisogna rinunciare alla pretesa di individuare un sapere assoluto e universale. Ogni ambito della realtà presenta dei principi indipendenti rispetto a quelli propri degli altri ambiti, per cui la conoscenza umana sarà diversificata, propria di ogni ambito e dei modi di essere. La filosofia mantiene comunque la sua supremazia sulle conoscenze perché avrà ambito dell’essere in generale e dovrà organizzare il sapere e dare ad ogni scienza il proprio posto nella struttura generale dell’essere, ma il suo primato sarà meno ambizioso rispetto a quello che le era attribuito da Platone. L’Enciclopedia delle scienze di Aristotele è stata suddivisa in tre ambiti da Andronico: discipline teoretiche, quelle che riguardano le cose che non possono essere diverse da come sono e presentano una necessità, e sono fisica, matematica e metafisica; discipline pratiche, quelle che studiano le azioni umane, quei fatti che possono essere diversi da come sono, quelle azioni che ricadono sul soggetto stesso e sono l’etica e la politica: la prima studia i principi del comportamento del singolo mentre la seconda i principi che permettono la convivenza in una comunità, ma entrambe presuppongono una scelta, che può anche essere diversa e la cui conseguenza ricade poi sul soggetto; infine le discipline poietiche, cioè produttive, che riguardano le cose diverse da come sono quando l’azione non ricade sul soggetto, ma dà vita alla produzione di un oggetto, materiale o discorsivo. Sono le arti, come la poetica e la retorica, azioni volontarie che possono essere diverse da come sono. Questa tripartizione riguarda testi che trattano di scienze particolari, ma sono preceduti dai testi di logica, ossia di quella scienza che studia le parti del discorso, che non è una disciplina a parte ma costituisce lo strumento di cui tutte le altre discipline si servono. L’insieme dei testi logici sono chiamati Organon, cioè strumento, proprio perché la logica è comune a tutte le scienze e sta alla base di ogni discorso.

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