Concetti Chiave
- Aristotele vede la famiglia come fondamentale per la riproduzione della specie e l'attività economica, con una chiara subordinazione della donna e dei figli al capofamiglia.
- Nella sua opera Politica, Aristotele distingue tra modi legittimi e illegittimi di acquisire ricchezze, valorizzando l'agricoltura come metodo naturale e criticando il profitto attraverso la vendita e l'usura.
- Il concetto di Oikonomia è centrale nella sua visione economica, evidenziando la necessità di regole per la gestione domestica e per il benessere economico della comunità.
- Aristotele propone una gerarchia sociale nella polis che riduce il potere dei mercanti e dei finanziatori, enfatizzando l'importanza della media proprietà agraria.
- La sua giustificazione della schiavitù si basa sulla convinzione che alcuni individui, privi di razionalità completa, siano naturalmente destinati a tale condizione.
Aristotele e la famiglia?
In questa luce, acquista il giusto rilievo l'esame che Aristotele svolge della famiglia. In essa egli individua sia la base della riproduzione della specie (conseguente all'impulso naturale di ogni animale a unirsi all'altro sesso per lasciare dopo di sé un altro simile a sé), sia il nucleo dell'attività economica (generato dal convergente interesse del padrone e dello schiavo a unirsi per la sopravvivenza). In relazione al primo aspetto, Aristotele teorizza come naturale la subordinazione della donna (e dei figli) al capofamiglia. In rapporto al secondo, egli giustifica l'istituzione della schiavitù, affermando, contro le teorie convenzionaliste del rapporto servile, che gli schiavi (uno strumento animato) sono tali per natura, non essendo dotati di una compiuta razionalità.
Economia secondo Aristotele
Nella Politica, Aristotele analizza anche i fondamenti dell'arte di acquistare ricchezze (crematistiké) che egli considera una parte dell'amministrazione domestica (Oikonomia, da oikfa, "casa", e nomos, "regola", "legge"). Egli rileva che i beni economici possono ottenersi in due modi: dalla terra e dagli altri uomini. Il primo modo consiste nell'agricoltura ed è legittimo perché naturale; il secondo, consistente nella vendita per il profitto e nel prestito a usura, consente di accumulare grandi ricchezze, ma non è naturale e quindi è inaccettabile. Lo scambio è legittimo, appunto perché secondo natura, soltanto quando con esso non si ricerca il profitto, ma l'acquisizione di un bene necessario, attraverso l'alienazione di un bene posseduto in eccesso.
Classi sociali nella polis
Questa dottrina è rivelatrice dei convincimenti di Aristotele circa il ruolo da assegnare alle diverse classi sociali nella vita della polis: come il Platone delle Leggi, anche lo Stagirita giudica necessario un netto ridimensionamento del peso economico e politico dei ceti mercantili e finanziari, a favore della media proprietà agraria.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della famiglia secondo Aristotele?
- Come Aristotele distingue tra modi legittimi e illegittimi di acquisire ricchezze?
- Qual è la visione di Aristotele sulle classi sociali nella polis?
Aristotele considera la famiglia come la base della riproduzione della specie e il nucleo dell'attività economica, evidenziando la subordinazione della donna e dei figli al capofamiglia e giustificando la schiavitù come naturale, poiché gli schiavi non possiedono una compiuta razionalità.
Aristotele distingue tra l'acquisizione legittima di beni attraverso l'agricoltura, considerata naturale, e l'accumulo di ricchezze tramite la vendita per profitto e il prestito a usura, che egli giudica inaccettabile e non naturale.
Aristotele sostiene la necessità di ridimensionare il potere economico e politico dei ceti mercantili e finanziari, privilegiando invece la media proprietà agraria, simile al pensiero di Platone nelle Leggi.