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Confronto con la teoria delle idee Platonica

La dottrina della sostanza prima, che fa del concreto individuo la sostanza nel senso più proprio (o primo, appunto), rappresenta uno dei tratti del pensiero di Aristotele che più marcatamente lo distingue da Platone e, in particolare, dalla teoria delle idee. Secondo Platone, infatti, esistono in senso proprio solo le idee astratte (corrispondenti alle sostanze seconde di Aristotele); per lui, le cose concrete che incontriamo nell'esperienza sensibile — per Aristotele sostanze prime, pienamente esistenti — hanno minore spessore ontologico, in quanto copie delle idee.

Le sostanze prime come soggetti delle sostanze seconde

Sul piano linguistico, le sostanze seconde sono predicati, che esprimono la natura o l'essenza di un soggetto appartenente alla categoria di sostanza: esse rendono esplicito, come dice Aristotele, il "che cos'è" di tale sostanza. Secondo la dottrina delle categorie, le sostanze prime non sono mai predicati, piuttosto sono solo i soggetti di cui le sostanze seconde esprimono, come predicati, la natura o l'essenza o il "che cos'è" (Socrate è un uomo). Quanto alle sostanze seconde, esse possono fungere sia da soggetto (l'uomo è un animale), sia da predicato (l'uomo è un animale).

La sostanza come sostrato degli accidenti

Come abbiamo già anticipato la sostanza è, per Aristotele la più importante delle categorie. Infatti gli enti che appartengono alle rimanenti categorie (quantità, qualità, relazione, ecc.) non hanno sussistenza autonoma, ma dipendono dalle sostanze; in altre parole, le sostanze rappresentano il sostrato cui ineriscono le altre categorie, il sostegno che le sorregge. Per questo, le rimanenti categorie vengono complessivamente definite accidenti (letteralmente "ciò che accade alla sostanza"). Per esempio, l'essere bianco (qualità, accidente) è sempre la proprietà di una sostanza: di un uomo, di un gatto. Il bianco non potrebbe esistere se non come proprietà di una sostanza.

Il rapporto che si istituisce, sul piano ontologico, tra la sostanza-sostrato e gli accidenti ha un corrispettivo sul piano linguistico: le sostanze, in particolare le sostanze prime, rappresentano infatti i soggetti, di cui i predicati appartenenti alle rimanenti categorie esprimono certe proprietà (qualità, dimensioni, collocazione ecc.). Alla centralità ontologica della sostanza corrisponde la funzione centrale del soggetto nella proposizione.

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