Concetti Chiave
- Aristotele, nato a Stagira nel 350 a.C., si trasferì ad Atene a 17 anni per studiare all'Accademia di Platone, diventando il suo discepolo prediletto.
- Fondò il Liceo nel 335 a.C., dove insegnò diverse discipline, tra cui logica, fisica e zoologia, contribuendo alla formazione di una ricca biblioteca per le sue ricerche.
- Dopo la morte di Alessandro Magno, Aristotele fu costretto a lasciare Atene a causa di accuse politiche, stabilendosi infine a Calcide, dove morì nel 322 a.C.
- La sua eredità include circa 467 opere, alcune incomplete, che hanno avuto un impatto duraturo sulla filosofia e sulla scienza, nonostante alcune teorie siano oggi obsolete.
- Dante Alighieri lo considerò il "maestro di coloro che sanno", riconoscendo la sua importanza nel pensiero occidentale.
L'inizio del percorso di Aristotele
Nato a Stagira, in Tracia nel 350 a.C., all’età di 17 anni, Aristotele lasciò la sua città natale per recarsi ad Atene, dove iniziò a frequentare l’ Accademia, cioè la scuola del filosofo Platone In breve tempo, per la vivacità della sua intelligenza diventò il discepolo prediletto del grande filoso greco. Sembra che egli abbia frequentato tale scuola per circa 20 anni anche se nel frattempo, cominciò a scrivere una serie di opere che gli valsero la fama di grande pensatore. Infatti, alla morte di Platone, avvenuta nel 347 a.C., Aristotele era già molto conosciuto in tutta la Grecia. Fu così che Filippo II, re di Macedonia, nel 343 a.C. lo chiamò alla sua corte per affidargli l’educazione del proprio figlio (il futuro Alessandro Magno) Aristotele rimase alla corte macedone per quattro anni durante i quali egli ebbe l’occasione di approfondire le sue conoscenze scientifiche.
Fondazione del Liceo
Nel 335 a.C., Aristotele tornò ad Atene dove decise di fondare una scuola. Poiché essa venne aperta in alcuni locali dedicati a Apollo Licii, la scuola fu chiamata Liceo. Ai numerosi studenti che frequentavano le sue lezioni, egli insegnò la fisica, la geometria, la botanica, l’astronomia, la zoologia e la politica. Ma soprattutto egli apprese loro la logica, cioè l’arte di ragionare correttamente per scoprire la verità di quanto ci circonda. Grazie al sostegno di Alessandro Magno, Aristotele riusci a costituire una ricca biblioteca e ad acquisire tutti gli strumenti necessari per le sue ricerche scientifiche.
L'eredità di Aristotele
Alle morte di Alessandro Magno, avvenuta nell’anno 323 a.C., Aristotele fu costretto ad abbandonare Atene perché fu accusato di sostenere il governo dispotico di Alessandro. Si stabilì nell’Eubea, a Calcide, sperando di poter riprendere la sua attività di insegnamento e di studio. Purtroppo morì l’anno dopo, nel 322 a.C, quando aveva soltanto 62 anni.
Alcuni scrittori antichi attribuiscono ad Aristotele circa un migliaio di opere, ma ai moderni ne sono giunte solo 467 di cui alcune incomplete. Prima di lui, qualora non si riuscisse a spiegare un fenomeno naturale, si credeva che intervenisse una forza divina; invece, Aristotele, da fondatore della scienza, dimostro che solo con il ragionamento si possono spiegare tutte le cose. Anche se alcune sue osservazioni per noi risultano inaccettabili in quanto fondate solo sulla “logica”, senza mai sperimentare, altre sue teorie restano valide. Fra queste abbiamo la suddivisione degli animali in due categorie che, grosso modo, corrispondono a quelle moderne dei vertebrati e degli invertebrati.
Dante Alighieri lo definì come il maestro di coloro che sanno.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il primo passo significativo nella vita di Aristotele?
- Quale scuola fondò Aristotele e quali materie insegnava?
- Qual è stata l'eredità scientifica di Aristotele?
- Come è stato percepito Aristotele dai suoi contemporanei e successori?
Aristotele lasciò Stagira per recarsi ad Atene all'età di 17 anni, dove divenne il discepolo prediletto di Platone, frequentando l'Accademia per circa 20 anni.
Aristotele fondò il Liceo ad Atene nel 335 a.C., dove insegnava fisica, geometria, botanica, astronomia, zoologia, politica e logica, l'arte di ragionare correttamente.
Aristotele è considerato il fondatore della scienza, poiché dimostrò che i fenomeni naturali possono essere spiegati attraverso il ragionamento, piuttosto che attribuirli a forze divine.
Aristotele è stato definito da Dante Alighieri come "il maestro di coloro che sanno", evidenziando la sua grande influenza e il rispetto che ha guadagnato nel corso della storia.