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Concetti Chiave

  • Il termine "anima" deriva dal latino e rappresenta il principio vitale che governa le operazioni psichiche di ogni vivente.
  • Platone introduce la concezione dualistica dell'anima, vista come una sostanza incorporea e semplice, distinta dai corpi e affine al mondo delle idee.
  • La tradizione cristiana, influenzata dalla filosofia stoica e neoplatonica, considera l'anima come una sostanza indipendente che continua a esistere dopo la morte del corpo.
  • Aristotele propone una visione alternativa, descrivendo l'anima come forma del corpo con diverse funzioni, superando in parte il dualismo di Platone.
  • Cartesio riformula il dualismo, distinguendo tra res cogitans (anima) e res extensa (corpo), avviando un cambiamento verso l'uso del termine "coscienza" per descrivere l'esperienza interna.

Indice

  1. Origine e significato del termine
  2. Concezioni filosofiche dell'anima
  3. Evoluzione del pensiero sull'anima
  4. Dualismo e visioni contrastanti
  5. Cartesio e il cambiamento terminologico

Origine e significato del termine

Termine di origine latina che indica in generale il principio vitale di ogni vivente, principio che costituisce una entità a sé, una sostanza, che guida e governa tutti gli eventi o le operazioni dette psichiche.

Concezioni filosofiche dell'anima

Se nelle concezioni antropologiche prefilosofiche questo principio spirituale non è apposto al corpo, con la filosofia greca e precisamente con Platone inizia la concezione dualistica che si ritroverà nel corso della storia del pensiero contrapposta all'altra. Platone concepisce l’anima come principio di natura diverso dai corpi e affine al mondo delle idee: essa è semplice, incorporea, si muove da sé, vive e dà la vita.

Evoluzione del pensiero sull'anima

Attraverso la mediazione della filosofia stoica e neoplatonica questa concezione è accettata dai Padri della Chiesa p.e. da Agostino e da tutta la successiva tradizione cristiana: l’anima come sostanza indipendente che regge il corpo, non muore con esso ma continua a vivere fino alla resurrezione finale.

Dualismo e visioni contrastanti

Un certo superamento del dualismo invece era presente in Aristotele che parla dell’anima come forma (entelechia) del corpo, ma essendo tante le operazioni e i fenomeni vitali, l’anima avrà capacità e funzioni diverse: Anima vegetativa, sensitiva e intellettiva, distinte fra loro. Tommaso d’Aquino sistemerà organicamente la teoria aristotelica cercando di conciliarla con la visione cristiana, comunque nel Rinascimento si manifestano ancora posizioni contrapposte: i platonici (p.e. Marsilio Ficino) che sostengono l’immortalità dell’anima e gli aristotelici (p.e. Pomponazzi) che la negano.

Cartesio e il cambiamento terminologico

Rinnovato dualismo sarà espresso da Cartesio che parla di res cogitans (anima), coscienza pura, e res extensa (corpo) materiale. Ma a partire da Cartesio si parlerà sempre meno di anima preferendo il termine coscienza per indicare la totalità dell’esperienza interna, fino a concludere prima con la critica di Locke e Hume al concetto di sostanza e poi di Kant che nega all’anima le caratteristiche tradizionali di sostanzialità, semplicità, unità.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e il significato del termine "anima"?
  2. Il termine "anima" deriva dal latino e indica il principio vitale di ogni vivente, una sostanza che guida e governa le operazioni psichiche.

  3. Come si è evoluta la concezione dell'anima nel pensiero filosofico?
  4. La concezione dell'anima è passata da una visione prefilosofica a una dualistica con Platone, che la considera distinta dal corpo, fino ad essere accettata dai Padri della Chiesa e reinterpretata da Aristotele e Tommaso d'Aquino, con posizioni contrastanti nel Rinascimento.

  5. Qual è il contributo di Cartesio alla comprensione dell'anima?
  6. Cartesio introduce un rinnovato dualismo, distinguendo tra res cogitans (anima) e res extensa (corpo), e avvia un cambiamento terminologico, preferendo il termine "coscienza" per descrivere l'esperienza interna, criticando le caratteristiche tradizionali dell'anima.

Domande e risposte

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