Concetti Chiave
- Anassimene, terzo rappresentante della scuola di Mileto, si focalizza su meteorologia, astronomia e l'archè dell'universo.
- A differenza di Talete, Anassimene considera l'aria come l'elemento centrale da cui originano i processi naturali.
- La teoria di Anassimene si basa su condensazione e rarefazione dell'aria per spiegare la formazione degli elementi fisici.
- Il suo approccio analogico estende le spiegazioni fenomeniche a eventi di più ampia portata, non osservabili direttamente.
- La ricerca ionica, con Anassimene, tenta di spiegare i fenomeni naturali riducendo l'influenza delle divinità tradizionali.
Anassimene e la scuola di Mileto
Il terzo rappresentante della cosiddetta scuola di Mileto è Anassimene (586-528 a.C.), attivo nella seconda metà del VI secolo a.C. I suoi interessi principali furono la meteorologia, l’astronomia e la ricerca attiva dell’archè, ossia dell’origine dell’universo.
La centralità dell'aria secondo Anassimene
Se Talete vede nell’acqua l’elemento da cui si origina la vita, Anassimene osserva che i processi naturali risultano meglio comprensibili ipotizzando la centralità dell’aria. Il ragionamento che dovrebbe supportare questa concezione rappresenta perfettamente il modo di procedere dei fisiologi di Mileto: secondo Anassimene gli elementi fisici si producono a causa di processi di condensazione e rarefazione dell’aria, che costituisce dunque una sorta di sostrato originario. In questo modo Anassimene riporta le differenze qualitative tra i fenomeni di tipo quantitativo.
Processi naturali e spiegazioni analogiche
Nella prima testimonianza a lui attribuita leggiamo infatti: «L’aria rarefacendosi diviene fuoco, condensandosi vento, e poi nube, e, se si condensa ancora di più, acqua, poi terra, e poi pietre, e da queste altre cose ancora». Come si vede, siamo di nuovo di fronte a una procedura analogica: anche qui, infatti, dopo aver individuato un rapporto esplicativo nei fenomeni osservabili, questo viene esteso a fenomeni di portata più ampia, che sfuggono alla nostra percezione. La ricerca ionica rappresenta così il primo serio tentativo di stabilire cause naturali (l’acqua, l’aria, l’illimitato) per i fenomeni, annullando o riducendo di molto il ruolo delle divinità tradizionali, alle quali Omero ed Esiodo avevano assegnato il primato nella determinazione degli accadimenti dell’universo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'elemento centrale nella filosofia di Anassimene e perché?
- Come Anassimene spiega la trasformazione degli elementi naturali?
Anassimene considera l'aria come l'elemento centrale, poiché ritiene che i processi naturali siano meglio spiegati attraverso la condensazione e rarefazione dell'aria, che funge da sostrato originario per la formazione degli elementi fisici.
Anassimene utilizza un processo analogico per spiegare la trasformazione degli elementi naturali, affermando che l'aria rarefacendosi diventa fuoco, condensandosi diventa vento, poi nube, e ulteriormente condensandosi diventa acqua, terra e pietre.