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Tutto è in tutto


La mentalità di Anassagora è una nuovissima mentalità basata sull’osservazione istantanea unita al ragionamento. Ogni cosa, secondo il filosofo, è composta da molteplici particelle detti:
‘semi’: (dal greco ‘spérmata) particelle piccolissime e invisibili di materia che quando si combinano in modi svariati danno origine a ogni cosa visibile nel mondo.
Queste minuscole particelle hanno delle caratteristiche:
- Eterni
- Inalterabili: mantengono sempre le stesse caratteristiche
- Infiniti: per qualità e quantità (infinitamente divisibili)
- Invisibili: sono percepibili esclusivamente con il pensiero
Anassagora afferma che alle origini ‘tutto era uno’ e questi semi erano confusi l’uno con l’altro. Poi è partito un processo di differenziazione e separazione di queste particelle tramite il quale la realtà la realtà ha preso la sua forma attuale e molteplice. Da uno step di confusione e unità si passa con questo processo alla creazione di organismi differenti con caratteristiche ben specifiche. Indipendentemente da queste caratteristiche possiamo affermare che ‘tutto è in tutto’ e perciò diciamo anche che in ogni elemento c’è una base comune e unitaria formata dai semi. Nonostante tutto il processo di differenziazione e separazione dei semi rimane sempre una traccia di questo caos unitario che accomunava tutto in principio.
Per spiegare la creazione dell’universo Anassagora identifica una forza che in origine era ben separata dal caos delle particelle. Questa forza è il ‘Nous’ : intelligenza esterna e ordinatrice (nb. Non ‘creatrice’) che ordina e controlla l’aggregazione e disgregazione delle particelle; è identificato dal filosofo come un vero e proprio ‘intelletto’ la cui funzione è ordinare e controllare tutta la realtà naturale, questo intelletto è illimitato così come la sua forza ed energia che dà un senso ed una forma all’originario caos facendo sì che dalla confusione si passi alla distinzione di ogni elemento naturale tramite un movimento vorticoso che ha provocato la separazione.
Osservazioni del genere ci fanno comprendere come Anassagora, nonostante figlio del suo tempo, concepiva già il concetto di struttura della materia e della sua complessità, sottolineando uno stretto collegamento tra l’intelligenza e l’esperienza sensibile. Arriva ad elaborare quasi un ‘processo conoscitivo’ fondato su:
- Tutto il processo di conoscenza parte dal cervello che sa elaborare gli stimoli e le sensazioni che arrivano ai 5 sensi
- La memoria stabilizza tutte queste sensazioni del tempo
- L’intelligenza interpreta i dati e formula ipotesi
- Con il sapere in forma di praticità e operatività tutte le cose sotto la manipolazione umana le cose diventano oggetti
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