Prove d'esame di terza media 2017 in sintesi

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

Gli esami di Terza Media sono la prima seria difficoltà che si incontra nel corso del cammino scolastico, ed è la prova Invalsi a spaventare maggiormente i ragazzi, anche se ogni studente, dal secchione allo svogliato, vive questa prova con ansia e agitazione, trattandosi non di una banale interrogazione o verifica scritta come quelle che si affrontano durante i tre anni di scuola, ma di un esame complesso e articolato, in cui bisogna dimostrare di cavarsela in tutte le ma, non occorrono prodigi da maghi esperti. Basta un po’ di impegno, qualche ora in più sui libri e tanta concentrazione. L’esame di Terza media, come tutti ben sanno, è articolato e contempla varie prove scritte prima del colloquio orale. Il test che, ormai da qualche anno, terrorizza la stragrande maggioranza di studenti, non risparmiando i più studiosi, è l’Invalsi terza media. Accanto a quest’ultimo ci sono le tradizionali prove esame terza media di italiano, matematica e elementi di scienze e tecnologia, e uno scritto per la seconda lingua comunitaria. Ma vediamo da vicino ogni tappa.

#1 PROVA DI ITALIANO- La prima prova, quella che sembra destare meno timore e temuta solo dal 6% degli studenti è quella di italiano. L’arco temporale che si ha a disposizione per elaborare un buon e soddisfacente tema è di 4 ore. Tra le tracce solitamente ci possono essere sia argomenti di attualità che temi di studio affrontati nel corso dell’anno. Una delle tipologie che solitamente va per la maggiore è quella della pagina di diario o della lettera, che prevedono temi introspettivi. Per realizzare un ottimo lavoro bastano pochi accorgimenti. Intanto, saper scegliere la traccia secondo le proprie attitudini e la propria preparazione. Quindi individuare delle parole chiave che possano instradare la scrittura, stilare una scaletta in cui mettere in ordine le idee e i concetti elaborati ed infine, lasciare via libera alla creatività, tenendo però un occhio puntato sull’orologio per aver poi la possibilità di rileggere ed, eventualmente, correggere qualche disattenzione.

#2 LE ALTRE PROVE SCRITTE- Accanto al tema di italiano, il ripasso richiesto dalla seconda prova scritta, quella in Matematica e elementi di scienze e tecnologia, è fondamentale. Anche lo scritto riguardante la seconda lingua comunitaria necessita di una discreta preparazione. Quest’ultimo è stato introdotto nel 2011 in tutte le scuole medie d’Italia.

#3 TEST INVALSI: IL TERRORE DEGLI STUDENTI- La prova che desta maggiore ansia tra i ragazzi è certamente il test Invalsi. Quest’ultimo si articola in due parti, una riguardante l’italiano e l’altra la matematica. In tutto si hanno a disposizione due ore e trenta minuti, con una pausa tra le due fasi della prova. La prova di italiano si articola, a sua volta, in due parti: la prima dedicata all’analisi e comprensione dei testi, la seconda alle conoscenze grammaticali. Entrambe prevedono domande sia a risposta multipla che aperta, in modo da offrire allo studente tutti gli strumenti per poter dimostrare le proprie capacità e conoscenze. Anche la prova di matematica contempla la stessa tipologia di domande, e il contenuto di quest’ultime viene elaborato nel rispetto dei programmi dell’ultimo anno. Non sono permessi né il vocabolario né la calcolatrice per affrontare l’Invalsi. Quest’anno la data fissata per lo spauracchio degli esami di terza media è il 16 giugno. Le altre prove scritte si svolgeranno con alta probabilità nei giorni precedenti, mentre il colloquio in quella seguente al test Invalsi.

IL COLLOQUIO E LA VALUTAZIONE FINALE- Superata la fase degli scritti, si può dire di aver affrontato la parte più complessa dell’esame e di essere ormai quasi del tutto fuori dalla fossa dei leoni. E’ il momento di radunare le energie restanti e di affrontare con fermezza il colloquio orale in cui si avrà modo di esporre la propria tesina terza media. Si consiglia di esercitarsi molto nell’articolazione del discorso e, se è necessario, di preparare una scaletta che tocchi i punti principali da argomentare, in modo tale da sventare il rischio di perdere il filo del discorso e fare scena muta il giorno dell’esame. Generalmente l’interrogazione non va oltre i 30 minuti per studente, ma se vi dimostrate preparati e decisi, l’agonia si interromperà molto prima. La valutazione finale verrà calcolata in decimi, considerando i voti di ammissione e quelli di tutte le prove sostenute.

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