
L’esame di terza media non è una formalità, e non è nemmeno un passaggio automatico come spesso viene raccontato. Ogni anno c’è una piccola percentuale di studenti che non viene ammessa o che arriva all’appuntamento impreparata sulle regole di base, rischiando di compromettere mesi di lavoro.
Il problema non è tanto “studiare poco”, ma sottovalutare alcuni requisiti chiave che la scuola considera vincolanti. Assenze, comportamento, Invalsi, valutazioni finali: sono tutti elementi che pesano molto più di quanto si creda.
Mettiamo quindi in fila le 4 cose che potrebbero davvero farti saltare l’esame di terza media 2026, spiegando come funziona l’ammissione.
Indice
Quando sarà l’esame di terza media 2026
A differenza della Maturità, l’esame di terza media non ha una data nazionale unica. Le prove si svolgono tra la fine delle lezioni e il 30 giugno, con un calendario stabilito autonomamente da ciascun istituto.
Questo significa che l’esame può cadere in giorni diversi anche tra scuole della stessa città.
I requisiti per essere ammessi all’esame di terza media
Qui iniziano i veri rischi. L’ammissione all’esame non è automatica e viene decisa dal consiglio di classe sulla base di criteri fissati dal Ministero.
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Il primo paletto riguarda la frequenza scolastica: bisogna aver frequentato almeno i tre quarti dell’anno. Troppe assenze possono rendere l’anno non valido, indipendentemente dai voti.
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Conta anche il comportamento: serve almeno 6/10 nella valutazione della condotta e non bisogna aver ricevuto sanzioni disciplinari gravi previste dalla normativa.
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Altro punto spesso sottovalutato è la partecipazione alle prove Invalsi (previste per il mese di aprile), che è obbligatoria: non svolgerle può compromettere l’ammissione.
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Sul fronte dei voti, invece, c’è un falso mito da sfatare. Si può essere ammessi anche con insufficienze: il voto di ammissione, espresso in decimi, viene deciso dal consiglio di classe valutando l’intero percorso scolastico. La non ammissione resta un’eccezione, ma può scattare in situazioni particolari, quando il quadro complessivo viene ritenuto troppo fragile.
Come funziona l’esame di terza media
L’esame di terza media è composto da tre prove scritte e colloquio orale. Le prove scritte riguardano italiano, matematica e le lingue straniere, secondo modalità definite dalla scuola. Il colloquio orale serve invece a valutare capacità di esposizione, collegamento tra le discipline e maturità complessiva dello studente.
Il voto finale è espresso in decimi e tiene conto sia dei risultati dell’esame sia del percorso fatto durante l’anno.