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Turbine idrauliche - Caratteristiche e funzioni


Esistono turbine idrauliche di tipo diverso, a seconda del salto e della portata da sfruttare. Esse sono costituite da una parte fissa e da una parte mobile collegata al generatore elettrico. Le turbine idrauliche usate nelle centrali si dividono in due categorie:
•Turbine ad azione;
•Turbine a reazione;
Quando tutta l’energia di pressione viene trasformata in energia elettrica la turbina è detta ad azione, altrimenti a reazione.

La Turbina Pelton viene utilizzata per grandi salti; la turbina Francis viene utilizzata, invece, per salti medi; la turbina Kaplan viene utilizzata per salti minori.
Tuttavia, i piccoli idroelettrici presentano meno problemi rispetto ai grandi impianti idroelettrici.
Si stima che l’energia idroelettrica prodotta nel mondo sia solo il 10% dell’energia potenzialmente ottenibile. I maggiori potenziali si trovano in paesi in via di sviluppo, mentre nell’Europa occidentale il potenziale residuo è di circa del 30%. La produzione totale di energia idroelettrica potrebbe essere potenzialmente incrementata fino a 5 volte quella attuale. Il paese che possiede il maggior numero di centrali idroelettriche è la Cina, la quale detiene anche il primato della potenza installata. In Europa, l’idroelettrico costituisce la più importante e tradizionale fonte di energia rinnovabile e ad oggi copre circa l’11% della produzione complessiva di energia elettrica. In Italia, invece, il contributo alla produzione di energia elettrica totale è pari all’11,2%.
La produzione di energia dipende da due fattori: la caduta o salto (head) e la portata d’acqua (flow rate).
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