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Composizione e caratteristiche delle materie plastiche

— Dal punto di vista chimico le materie plastiche sono resine sintetiche (l), ottenute per sintesi (reazione chimica fra due o più elementi che origina un nuovo composto) di elementi (ossigeno, idrogeno, carbonio, azoto, ecc.) tratti da materie prime largamente diffuse in natura (aria, acqua, carbone, petrolio, ecc.).
Pur avendo consistenza e aspetto assai dissimili, hanno tutte in comune la caratteristica della plasticità, cioè la proprietà di assumere in determinate condizioni di calore e di pressione la forma data loro da uno stampo, mantenendo poi invariata tale forma quando il pezzo stampato ritorna alle condizioni normali.

—Dal punto di vista della reazione al calore, le materie plastiche si distinguono in: termoplastiche che, una volta stampate e raffreddate, reagiscono ad un nuovo riscaldamento rammollendo o addirittura fondendo, e termoindurenti, che assumono consistenza non modificabile anche dal fuoco e dal più forte calore. Esistono inoltre materie plastiche fibrose, a cui appartengono numerosi, diffusissimi composti, noti come fibre tessili e fibre elastiche, queste ultime impiegate per usi speciali.
—In pratica, le resine sintetiche sono fornite di proprietà eccezionali, quali: la facile forgiabilità (dovuta appunto alla loro plasticità); la grande resistenza meccanica ed elettrica', l’impermeabilità; la resistenza al fuoco (per le sole resine termoindurenti) ed agli agenti chimici corrosivi-, la refrattarietà a molte macchie; la silenziosità; il bell'aspetto e il costo inferiore a quello dei materiali tradizionali che sostituiscono. Non stupisce quindi la loro enorme diffusione attuale ed il continuo sforzo per una sempre più vasta applicazione nel campo industriale.

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