Video appunto: Gomma - Classificazione

Le gomme



Le gomme sono formate da lunghissime catene di molecole di idrocarburi (polimeri) flessibili ed increspate; tirate, queste catene si allungano e passano da increspate a distese, per poi tornare allo stato originale quando cessa lo sforzo di trazione. Si suddividono in due categorie: la gomma naturale (o caucciù) e le gomme sintetiche.


Gomma naturale



Il caucciù si ricava dal lattice di alcune piante tropicali del genere Hevea o Ficus, che crescono in Amazzonia, Asia e Africa. Il tronco della pianta viene inciso con un coltello: il lattice cola dalla ferita e si raccoglie in piccoli recipienti. Da una pianta si ricavano, in media, circa 3 kg di gomma essiccata all'anno. Il lattice, trattato con sostanze acide, coagula: si formano dei fogli dello spessore di alcuni centimetri. Questi fogli sono fatti passare attraverso cilindri rotanti in modo da ottenere fogli molto più sottili, dello spessore di 2-3 mm. A seconda del tipo di lavorazione si producono fogli affumicati o increspati. I fogli sono in seguito imballati e inviati agli stabilimenti di produzione.

Gomme sintetiche



Le gomme sintetiche sono prodotte partendo da idrocarburi più semplici che per polimerizzazione si uniscono a formare delle lunghe catene. Le più importanti gomme sintetiche sono chiamate con sigle particolari, dalle iniziali dei componenti utilizzati: per esempio la gomma SBR è l’abbreviazione di Stirene-Butadiene-Rubber. Altre gomme sintetiche importanti sono: NBR (Nitrile-Butadiene-Rubber); IR (Isoprene-Rubber); EPR (Etil-Propilene-Rubber). Il 70% della gomma è destinata per fabbricare pneumatici.