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Le forze esterne che trasformano la superficie terrestre

Prendiamo in esame le forze esogene (aria, acqua, organismi) che hanno livellato le terre emerse.
L'aria o l'atmosfera è l'involucro gassoso che avvolge il nostro Pianeta, al quale rimane aderente per la forza di gravità. L'atmosfera ha uno spessore di circa 1000 km ed è distinta in diversi strati, di cui quello più vicino alla superficie terrestre, chiamato troposfera, è un miscuglio di azoto, ossigeno, gas rari, anidride carbonica, vapore acqueo e pulviscolo.
L'ossigeno e l'umidità dell'aria determinano sulle rocce profonde trasformazioni e continuo logorio. Nella troposfera, inoltre, circolano i venti, masse d'aria in movimento, che contribuiscono a erodere le rocce e a trasportare le particelle incoerenti del suolo formando depositi eolici.
L'acqua del mare, dei laghi, dei fiumi, dei ghiacciai e dei nevai costituisce l'idrosfera. Anche essa produce trasformazioni considerevoli sulla superficie terrestre.

L'azione demolitrice del mare, detta abrasione, è dovuta specialmente alla forza d'urto delle onde e dei materiali da esse scagliati violentemente contro le rocce della costa. Si tratta di una forza molto rilevante, che nelle mareggiate può sviluppare la pressione di circa 30.000 chilogrammi per metro quadrato di roccia. E' l'azione abrasiva del mare che ha provocato la formazione di grotte, di scogli, isolotti, ecc.
L'acqua piovana, quando scorre disordinatamente sul suolo no protetto del manto vegetale, asporta i materiali incoerenti ed erode profondamente le rocce. Se filtra nei terreni argillosi in pendio, può provocare smottamenti e frane, ossia distacco e scivolamento di considerevoli masse rocciose. Il mezzo più sicuro per difendere i terreni in pendio dai danni provocati dall'acqua,è la vegetazione boschiva.
L'acqua che scorre nei torrenti e nei fiumi svolge un'imponente azione erosiva, un'azione di deposito di frammenti rocciosi, e tende a livellare la crosta terrestre.
L'acqua allo stato solido forma nevai e ghiacciai, di cui si trovano spettacolari esempi sulle Alpi e sulle grandi catene montuose. I ghiacciai scivolano lentamente verso valle e si possono quindi considerare come fiumane d'acqua allo stato solido. I ghiacciai nel loro movimento, durante il corso dei secoli, hanno determinato profonde modificazioni sulla superficie terrestre: hanno scavato fiordi, valli e conche. I ghiacciai, ritirandosi hanno depositato enormi accumuli di materiali rocciosi, chiamati morene.
Gli organismi animali e vegetali, direttamente o indirettamente, hanno modificato la superficie terrestre in maniera rilevante. Tra gli animali basta ricordare: i protozoi e i lombrichi che contribuiscono alla formazione del terreno agrario; le talpe, i conigli selvatici, che scavano gallerie e smuovono il terreno. Ma soprattutto sono imponenti i depositi di scheletri e di escrementi e le formazioni calcaree originate dai coralli e dalle madrepore nella loro incessante attività costruttiva. Tra i vegetali ricordiamo le alghe che hanno dato origine ai depositi di petrolio, di farina fossile; le felci ed altre crittogame alle quali si deve la forazione di grandiosi giacimenti di carboni fossili che risalgono a circa 300 milioni di anni fa.

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