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Energia idroelettrica


Il fabbisogno prevalente di fonti energetiche riguarda: la produzione diretta di mobilità (trasporti), la produzione diretta di calore, la produzione diretta di elettricità.
L’energia idroelettrica è un’energia rinnovabile classica. Essa sfrutta il cambiamento del livello delle acque (maree). L’idrogeno, ottenuto dall’acqua, è soltanto un vettore energetico, non una fonte. L’idroelettrico si pone in Italia come la principale fonte rinnovabile di energia elettrica. In Italia, l’idroelettrico è una fonte di energia inesauribile, disponibile sul territorio italiano in modo abbastanza capillare. L’idroelettrico facilita la regionalizzazione della produzione. Le applicazioni mini e micro idroelettriche sono a bassissimo impatto ambientale. L’acqua, insieme all’aria, è stata la prima forza motrice utilizzata dall’uomo poiché disponibile in natura.
Il «cuore» della centrale idroelettrica è la turbina idraulica che ha il compito di convertire l’energia potenziale e cinetica dell’acqua in energia meccanica. La trasformazione in energia elettrica è completata da un generatore elettrico.
Il processo è il seguente: l’acqua entra nella centrale e viene canalizzata in una riserva d’acqua; talvolta è presente una condotta forzata al fine di minimizzare l’attrito; successivamente l’acqua arriva alla turbina, collegata al generatore, il quale trasforma l’energia meccanica dell’acqua in energia elettrica.
Le centrali idroelettriche possono essere: ad acqua fluente, se la portata dell’acqua è sempre disponibile; a serbatoio, se viene realizzato un serbatoio di accumulo di acqua (dighe). Per calcolare la potenza della centrale basta usare la formula
P=H×Q×8
dove H è il dislivello espresso in metri, mentre Q è la portata espressa in metri cubi.
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