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Aerovie



Per aerovie si intendono le aree operative in cui è suddiviso il cielo, così da consentire lo svolgimento del traffico aereo senza correre il rischio di incidenti. Sono praticamente corridoi di specifica altezza e larghezza che si trovano a varie quote; lungo ognuno di questi corridoi può viaggiare solo una determinata tipologia di aereo.
Più esattamente, le aerovie a bassa quota sono destinate ai voli privati da turismo; quelle a quota subito superiore, ai voli regionali; più in alto quelli per i voli nazionali e poi quelli internazionali e intercontinentali. Oltre a ciò, zone specifiche sono destinate unicamente agli aerei militari e non possono essere utilizzate dai voli civili, tranne che in casi di estrema necessità (guasto, emergenza a bordo, etc).

Ogni pilota sa qual è l’aerovia assegnata e agisce conseguentemente: segue gli strumenti e le indicazioni delle torri di controllo e dei radiofari nel volo manuale e imposta adeguatamente il pilota automatico per il volo strumentale. Fra due aerei in volo esiste una distanza minima di sicurezza, al di sotto della quale scattano delle procedure (indicazioni dalla torre di controllo o dalla strumentazione di bordo) atte a riportare la situazione alla normalità. Nelle vicinanze degli aeroporti i velivoli imboccano i sentieri di discesa, ovvero aerovie un po’ più strette che conducono fino a terra. In questa fase (come per il decollo) l’aereo è continuamente seguito da terra dalla torre di controllo.