Concetti Chiave

  • Gli sportivi disabili mostrano una grinta e una determinazione eccezionali, dimostrando che le "mancanze" possono diventare una fonte di forza.
  • Francesco Messori ha fondato la Nazionale Calcio Amputati del CSI per unire i ragazzi amputati italiani e realizzare il sogno di diventare calciatori.
  • Bebe Vio, nonostante l'amputazione degli arti, ha raggiunto traguardi straordinari nella scherma, vincendo l'oro alle Paralimpiadi di Rio 2016.
  • Alex Zanardi, dopo un grave incidente che ha portato all'amputazione delle gambe, ha intrapreso una carriera di successo nel paraciclismo, conquistando numerosi titoli.
  • Federico Morlacchi ha ottenuto successi notevoli nel nuoto paralimpico, incluso un record mondiale e diverse medaglie d'oro e d'argento alle Paralimpiadi.

Indice

  1. Determinazione e grinta degli sportivi disabili
  2. Bebe Vio: dalla meningite all'oro paralimpico
  3. Alex Zanardi: rinascita dopo l'incidente
  4. Federico Morlacchi: campione di nuoto paralimpico
  5. Martina Caironi: velocità e record paralimpici
  6. L'importanza dello sport per i disabili

Determinazione e grinta degli sportivi disabili

Gli sportivi con alcune disabilità, a primo impatto, sembrano meno bravi di altri perché "hanno qualcosa in meno", ma in realtà è proprio grazie a queste "mancanze" che usano più grinta, che hanno un carattere più forte, e mettono tutta l'anima in quello che fanno. Tutto queste qualità le possiamo trovare nella squadra della Nazionale Calcio Amputati del CSI. Questa squadra è nata grazie a Francesco Messori, un appassionato di calcio, nato senza una gamba. All'età di quattordici anni, Francesco, ha lanciato un appello sui social per riunire tutti i ragazzi amputati italiani che, come lui, non volevano rinunciare al loro sogno di diventare calciatori. È riuscito ad unire un gruppo di venti persone, accomunate appunto dalla mancanza di un arto inferiore: chi l'aveva perso in un incidente o chi, come Messori, ne era privo già dalla nascita. Francesco è riuscito a diventare capitano di quest'unica squadra presente in Italia, che ha anche partecipato ai Mondiali di calcio.

Bebe Vio: dalla meningite all'oro paralimpico

Un'altra campionessa da ricordare nell'ambito dello "sport e disabilità" è Beatrice Vio, meglio conosciuta come "Bebe" Vio, che iniziò a praticare scherma dall'età di cinque anni, ma ad undici anni fu colpita da una meningite che le causò un’estesa infezione e una necrosi ad avambracci e gambe con conseguente amputazione. Bebe non si arrese e, dopo soli tre anni dalla sua malattia, divenne campionessa italiana Under-20, nel 2013 campionessa assoluta, e nel 2016 ha vinto la medaglia d’oro nella prova individuale nei Giochi Paraolimpici di Rio de Janeiro.

Alex Zanardi: rinascita dopo l'incidente

Parlando di corse automobilistiche invece, cito Alex Zanardi, che esordì nel 1988 nella F3 Italiana, nel 1991 passò alla Formula 3000 e nel 1999 partecipò ai Mondiali di Formula 1. Ma il 15 settembre del 2001 la vita di Alex Zanardi è cambiata per sempre. Il terribile incidente del Lausitzring lo portò ad un passo dalla morte. Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura, dopo un testacoda ebbe un incidente con due vetture che arrivavano ad alta velocità, una delle quali spezzò in due la vettura di Zanardi. Lo schianto aveva provocato l'istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori del pilota. Nel 2002 la CART diede al pilota la possibilità di far partire una gara della stagione a Toronto, Canada, e nel 2003 Zanardi tornò nel circuito tedesco nel quale due anni prima era stato vittima del terribile incidente, per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara a bordo di una vettura appositamente modificata. Successivamente iniziò a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili, e dopo il ritiro dalle corse automobilistiche ha intrapreso una nuova carriera sportiva nel paraciclismo, dove corre in handbike. Il 5 settembre del 2012 conquistò l'oro nella gara contro il tempo svoltasi sul circuito di Brands Hatch. Nel 2015, ai campionati mondiali su strada di Nottwil in Svizzera, si ripete aggiudicandosi i due titoli della categoria H5, a cronometro e in linea, e nella staffetta mista.

Federico Morlacchi: campione di nuoto paralimpico

Per quanto riguarda le paralimpiadi di nuoto, un famoso atleta italiano è Federico Morlacchi. Federico già alla nascita era affetto da ipoplasia congenita al femore sinistro. Nonostante questa patologia fisica, ha iniziato ad appassionarsi e a praticare il nuoto a soli 10 anni. Dopodiché iniziò a dedicarsi al nuoto agonistico paralimpico. Nel novembre 2013, Federico Morlacchi è stato nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per i successi sportivi ottenuti. Nell'agosto 2014 Federico ha preso parte ai Campionati Europei di Nuoto Paralimpico a Eindhoven, vincendo ben 5 medaglie d'oro. E nell'aprile del 2015, al Meeting Internazionale di Berlino, Federico ha infranto la barriera dei 59 secondi nella specialità 100 farfalla, registrando il tempo di 58”91 stabilendo così il nuovo record del mondo di questa categoria di nuoto. Infine, nel 2016, ha partecipato alle Paralimpiadi di Rio dove si è laureato campione paralimpico nei 200m misti e tre volte vicecampione rispettivamente nei 100m farfalla, 100m rana e 400m stile libero. Federico durante un'intervista ha dichiarato : “Immaginare la mia vita senza nuoto è impossibile. Avrei troppo tempo libero! ”. Da questa affermazione si può capire quanto il nuoto sia importante per lui. Ha una forte passione per questo sport e possiede tantissima forza, fisica e mentale, grazie alla quale riesce a praticarlo.

Martina Caironi: velocità e record paralimpici

Un'importante atleta, disabile, italiana, per quanto riguarda la corsa, è Martina Caironi che, dopo essere stata amputata alla gamba sinistra a causa di un incidente in moto avvenuto nel 2007, corre con una protesi fissata al moncone della gamba sinistra. Si laurea campionessa paralimpica nei Giochi di Londra del 2012 sui 100 metri piani e vinse l'oro il 22 luglio del 2013 ai mondiali paralimpici di Lione nel salto in lungo con la misura di 4,25 m. A Nembro, correndo per le Fiamme Gialle, ottenne il suo primo record sui 100 metri piani con 15''05.

L'importanza dello sport per i disabili

Dopo aver fatto questa ricerca, aver letto la storia di tutti questi atleti, sono molto soddisfatta del fatto che esistano gli sport per persone con disabilità, le Paralimpiadi, perché grazie a queste anche loro possono vivere i loro sogni e vivere una vita normale. Nonostante le loro mancanze di arti hanno sfoggiato un talento incredibile, mentre noi, se per un giorno provassimo a non usare un braccio, una gamba, penso che ci arrenderemo subito, oppure non riusciremo a far nulla. Non tutti i disabili reagiscono come questi atleti, ma, secondo me, dovrebbero tutti, disabili e non, imparare da questi sportivi: dovremmo imparare a non arrenderci, a non rinunciare a ciò per cui abbiamo lottato, a non fermarci al primo ostacolo che incontriamo nel nostro percorso e che , se cadiamo, dobbiamo sempre trovare la forza di rialzarci e di migliorarci sempre più.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il messaggio principale trasmesso dagli sportivi disabili?
  2. Gli sportivi disabili dimostrano che le "mancanze" possono portare a una maggiore grinta e determinazione, come evidenziato dalla Nazionale Calcio Amputati del CSI, fondata da Francesco Messori.

  3. Chi è Bebe Vio e quale impatto ha avuto nello sport paralimpico?
  4. Bebe Vio, colpita da meningite, è diventata campionessa di scherma e ha vinto l'oro ai Giochi Paralimpici di Rio 2016, dimostrando che la resilienza può portare a grandi successi.

  5. Qual è la storia di Alex Zanardi dopo il suo incidente?
  6. Dopo aver perso entrambi gli arti inferiori in un incidente, Alex Zanardi ha trovato una nuova vita nel paraciclismo, vincendo medaglie e partecipando a eventi simbolici, come il ritorno al circuito del suo incidente.

  7. Quali successi ha ottenuto Federico Morlacchi nel nuoto paralimpico?
  8. Federico Morlacchi, nonostante una patologia congenita, ha vinto numerose medaglie d'oro e stabilito record mondiali, dimostrando la sua passione e dedizione per il nuoto.

  9. Perché lo sport è importante per le persone con disabilità?
  10. Lo sport offre agli individui con disabilità l'opportunità di realizzare i propri sogni e vivere una vita normale, come evidenziato dalle storie di vari atleti che hanno superato ostacoli significativi.

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