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HIV e AIDS


L'AIDS (sindrome da immunodeficenza acquisita) è una malattia provocata da un virus denominato HIV (virus dell'immunodeficenza umana). Questo virus attacca e distrugge gradualmente le difese immunitarie dell'organismo che perdono la capacità di contrastare la comparsa di malattie e infezioni; in questa situazione anche una semplice influenza può diventare pericolosa. Il virus si trasmette attraverso rapporti sessuali (sia omosessuali che eterosessuali) non protetti con persone già infette, oppure tramite il sangue; inoltre può essere trasmesso dalla madre infetta al figlio durante la gravidanza e il parto. L'HIV non si trasmette attraverso i normali rapporti di relazione; dunque chi ha contratto il virus può continuare a vivere tranquillamente la propria quotidianità con gli altri: baci, abbracci, carezze non rappresentano un rischio, così come pure tosse, starnuto, lacrime, sudore; non è in alcun modo rischioso l'uso comune di bicchieri, stoviglie e servizi igienici, né la puntura di insetti; il contaggio non può avvenire nemmeno nuotando in piscina o facendo la doccia insieme. Non devono essere invece condivisi con altre persone oggetti che possono tagliare, pungere, o in generale procurare piccole ferite: rasoi, forbicine, spazzolini da denti, spazzole con denti metallici. Il virus viene eliminato da alcol, acqua ossigenata, candeggina, lavaggi in acqua portata a 60°C. La pillola anticoncezionale non protegge dall'AIDS e, se da un lato evita gravidanze non desiderate, dall'altro può deresponsabilizzare i giovani inducendoli a non usare il preservativo, aumentando così il rischio di contrarre infezioni. Il profilattico permette di ridurre notevolmente il rischio di contagio. Essendo costituito in lattice, è bene usare delle precauzioni per non danneggiarlo; non va conservato in tasca, né nel portafoglio se questo viene piegato frequentemente; non va tenuto vicino a fonti di calore; durante i rapporti con profilattico non devono essere usati lubrificanti oleosi perchè lo potrebbero danneggiare.

Il test dell'HIV e i sintomi dell'AIDS


Dal momento che chi ha contratto il virus dell'HIV spesso non presenta sintomi per molto tempo, per sapere se è avvenuto il contagio occorre sottoporsi a un esame del sangue (test Elisa anti-HIV). Per eseguire il test non è necessaria la richiesta del medico: è sufficiente presentarsi in una struttura pubblica e chiedere di essere sottoposto al test dell'HIV, che è del tutto riservato e gratuito. L'esito è protetto dal segreto professionale e può essere comunicato solo al diretto interessato. Se il test è positivo significa che nel sangue sono presenti anticorpi anti-HIV e dunque che è avvenuto il contagio: si dice che la persona è sieropositiva. Se il test è negativo a distanza di sei mesi da una certa situazione a rischio significa che il contagio non si è verificato. Dal momento dell'eventuale contagio a quando il test risulta positivo (periodo finestra) la persona può comunque trasmettere l'infezione. Le malattie causate dall'AIDS sono quelle collegate alla diminuizione delle difese immunitarie (anche i tumori). Molte di queste malattie possono essere curate efficentemente se diagnosticate subito.
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