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Ginnastica Artistica


La ginnastica artistica è una branca che fa parte della ginnastica ed è una disciplina olimpica sia maschile che femmnile. Il ginnasta è sottoposto ad un enorme sforzo durante i suoi allenamenti, dato l'interessamento di gran parte dei muscoli al lavoro che compie. Tale atleta deve dimostrare una grande forza e velocità, elevata mobilità articolare, e deve costantemente tenere allenati gli elementi di coordinazione (alcuni dei quali controintuitivi, come i salti all'indietro). Tra i principali elementi possiamo ritrovare la capovolta, la ruota o la verticale.

Storia della Ginnastica


Le origini della ginnastica artistica sono molto antiche; sin dalla preistoria l'uomo ha praticato questo sport come forma di esercizio fisico.
In seguito, si sviluppò in Egitto circa 5000 anni fa, come testimoniano numerosi reperti archeologici e documenti iconografici, dove è possibile ritrovare sequenze figurative di atleti che praticano la ginnastica, sia la ritmica (che ricopriva un ruolo dominante) sia l'acrobatica, eseguita in forma individuale e collettiva. In Egitto gli atleti si esibivano davanti a faraoni e nobili, oppure per strada, per il mero gusto di farsi notare.

La Ginnastica Greca


La Ginnastica divenne un esercizio sempre più popolare e raggiunse il suo massimo splendore in Grecia, come è testimoniato dall'esaltazione che il mito greco fa degli eroi e degli dei legati da un particolare rapporto con questa disciplina, che qui assume una connotazione assimilabile all'arte (Ermete, Apollo). Qui rappresentò lo sport base dei Giochi Olimpici dal 776 a.C. al 396 d.C.. Per quanto riguarda i Greci, i primi a cimentarsi nella ginnastica furono i Dori che poi la diffusero in tutta la penisola. Per i Dori, tuttavia, la ginnastica non rappresentava ciò che indichiamo noi per "ginnastica artistica", bensì era l'insieme di esercizi fisici che corrispondono all'attuale atletica leggera, alla lotta e al pugilato. La Ginnastica, il cui nome deriva dal termine greco "gymnos" che significa "nudo", probabilmente poichè in origine gli esercizi venivano eseguiti a corpo nudo, tendeva al perfezionamento fisico mediante una lunga serie di movimenti degli arti e del torso.
La Ginnastica svolgeva un ruolo fondamentale nella formazione dei greci antichi ed era obbligatoria per tutti gli studenti. Dalle palestre, edifici dotati di campi all'aperto, si è evoluta in scuole dove oltre alla ginnastica si insegnava retorica, musica e matematica. Perciò oltre che agonistica, tale disciplina iniziò ad essere impiegata come preparazione fisico-militare e come rimedio medico ad alcune forme di malessere. Infatti assunse particolare rilievo la ginnastica igienica, contrapposta a quella atletica, la cui pratica era raccomandata da Platone e dalla medicina greca. Tra i più famosi atleti del periodo greco tra il 500 ed il 300 a.C. ci è stato tramandato il nome di Milone da Crotone.
La ginnastica si diffuse largamente in età ellenistica, che vide il moltiplicarsi dei ginnasi (edifici in cui si svolgevano gli allenamenti) in Grecia e Asia Minore.

La Ginnastica presso i Romani


I Romani appresero questa disciplina quando nel 146 d.C. conquistarono la Grecia, ma la Ginnastica non incontrò eccessivo favore in quest'età. I Romani non aprrezzavano tale disciplina perchè la ritenevano propria degli schiavi e degli stranieri e perchè erano contrari a mostrarsi nudi in pubblico. Nonostante ciò, venne coltivata, derivandola dai canoni greci e con un influsso della tradizione etrusca, soprattutto come addestramento militare. La ginnastica aveva un utilizzo pratico, ad esempio il cavallo di legno veniva praticato per imparare a montare e smontare da cavallo con rapidità durante la battaglia. Parallelamente, si sviluppo anche come sport, sfociando però in manifestazioni di violenza e brutalità. La storia della ginnastica subì un brusco arresto nel 393 d.C. quando l'imperatore Teodosio bandì tale disciplina dopo aver scoperto la dilagante corruzione presente in questo sport.
Ci vollero numerosissimi anni prima che la ginnastica potesse riacquistare stima e considerazione grazie a diversi educatori. Solo dopo il Mille la cultura fisica riacquistò importanza.
La Ginnastica nell'era moderna
Dopo il periodo buio del Medioevo in cui tale sport venne accantonato per prediligere attività quali l'equitazione e l'esercizio delle armi, la Ginnastica riprese vita nell'Umanesimo, grazie ad una ripresa dell'educazione fisica, come testimoniato dalla Casa giocosa fondata da Vittorino da Feltre (1378 circa-1446) a Mantova.
Con i nuovi impulsi per gli insegnamenti della medicina greca, durante il Rinascimento anche la ginnastica, intesa come pratica igienica e medica, divenne tema di approfonditi studi nei trattati dell'epoca, come nel caso dell'Artis gymnasticae libri sex di Girolamo Mercuriale (1530-1606).
Proprio in questo periodo la popolarità della ginnastica aumentò anche grazie agli artisti. A quel tempo, le forme del corpo umano cominciarono ad assumere molta importanza, e quelle dei ginnasti che praticavano circhi hanno sottolineato queste forme nei loro esercizi e corpi definiti.
Durante il 1800 in Europa si cercava di creare un sistema di ginnastica che fosse razionale e scientifico, per merito in particolar modo di fisiologi e igienisti. Gli indirizzi dati all'educazione fisica si differenziarono a seconda delle aree e degli studiosi che ne dettarono i principi.
Il creatore della ginnastica moderna fu il tedesco G.H. Muths, che basò il suo programma su una serie di esercizi atti a migliorare equilibrio, agilità e forza fisica.
Il più noto era stato senz’altro Friedrich Ludwig Jahn, conosciuto anche come Turnvater Jahn; egli creò i club di ginnastica, che servivano ricostituire la fiducia dei prussiani in seguito al dominio di Napoleone, considerando che migliorare la forza fisica delle persone serviva anche per migliorare la forza mentale. Jahn era entrato a far parte dell’esercito prussiano al fine di combattere Napoleone; con il finire della guerra egli fu nominato insegnante di ginnastica dello Stato. Il suo ruolo era stato fondamentale in quanto, grazie alla sua figura oggi la ginnastica comprende l’uso della trave, delle parallele e della barra orizzontale.
LA stessa importanza la ebbe il programma dello svedese P.H. Ling, che, al contrario di quello Jahn, si basava maggiormente sullo sviluppo armonico del corpo, ponendo le basi per la ginnastica moderna.
In Italia fu Girolamo Bagatta ad introdurre la Ginnastica negli istituti. Il grande promotore dello sviluppo delle attività sportive fu però senza dubbio l'elvetico Obermann, che inserì la Ginnastica nei programmi dell'accademia militare. Nel 1869 in seguito alla nascita di varie associazioni ginniche nacque a Venezia la Federazione Ginnastica d'Italia. Invece nel 1881 a Liegi in Belgio fu fondata la Federazione Internazionale di Ginnastica.

Le principali specialità della ginnastica artistica


Volteggio


Il volteggio consiste nel correre lungo una corsia (lunga fino ai 25 metri), altare su una pedana situata di fronte a una tavola per appoggiare le mani su essa e compiere un vero e proprio volteggio. I ginnasti devono arrivare al suolo in modo pulito, senza passi successivi all'atterraggio, entro una porzione definita del tappeto. Devono inoltre dimostrare una buona tecnica di esecuzione del volteggio stesso.

Corpo Libero


Il corpo libero prevede una serie di esercizi senza l'utilizzo di strumenti specifici da eseguire su una pedana quadrata (12x12 metri). Nel corpo libero femminile la prestazione della ginnasta viene accompagnata dalla musica, come difficoltà ulteriore da tener conto per i tempi. In quello femminile le ginnaste eseguono tre diagonali, andando da un vertice all'altro della pedana e collegandole con coreografie.

Attrezzi maschili


Gli attrezzi utilizzati nel settore maschile sono quattro: il cavallo con maniglie, gli anelli, la sbarra e le parallele simmetriche.
Cavallo con maniglie
Il cavallo con maniglie è uno strumento alto da terra 105 cm e dotato di maniglie alte 15 cm nella parte superiore dell'attrezzo. Ogni atleta per effettuare un esercizio deve tenersi sull'attrezzo solo con le mani mentre esegue gli esercizi, tra cui ci sono la sforbiciata e il mulinello, che consistono in rotazioni delle gambe e delle braccia in appoggio sulle diverse parti dell'attrezzo.

Anelli


Gli anelli hanno un'esercizio particolarmente complicato e dispendioso di energie. Il ginnasta deve appendersi agli anelli per più di un minuto, tenendo posizioni isometriche e compiendo passaggi dinamici. L'esercizio è composto dalle seguenti parti: movimenti di slancio, posizioni di forza, movimenti di slancio combinati a posizioni di forza, combinazioni tra 2 posizioni di forza. Infine l'atleta deve terminare con un salto detto uscita.

Sbarra


La sbarra è un esercizio costituito solo da uno staggio dalla quale l'atleta non deve mai scendere e sul quale il ginnasta deve compiere la granvolta, ovvero un movimento circolare attorno alla sbarra, che può essere eseguito di petto o di dorso. Girando intorno alla sbarra l'atleta acquisisce energia cinetica che gli permette di attuare dei salti oltre lo staggio. L'esercizio inizia con un'entrata e termina con un'uscita, nella quale il ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto.

Parallele simmetriche


Le parallele simmetriche sono due staggi paralleli in legno con un anima metallica, all'interno dei quali il ginnasta deve compiere una serie di evoluzioni, senza mai toccare il suolo con i piedi. L'atleta deve sfruttare l'oscillazione sulle braccia, mediante il quale sviluppa passaggi, salti e l'uscita finale dall'attrezzo.

Attrezzi femminili


Gli attrezzi utilizzati nel settore femminile sono due: la trave e le parallele asimmetriche.

Trave


La trave è un attrezzo posto all'altezza di 125 cm, lunga 500 cm e larga 10 cm su cui l'atleta deve compiere salti, elementi acrobatici e artistici e giri in circa 80 secondi. L'esercizio comincia con un'entrata e termina con un'uscita con la quale la ginnasta si stacca definitivamente dalla trave.

Parallele asimmetriche


Le parallele asimmetriche sono due staggi sulla quale la ginnasta con grande velocità compie passaggi in gran velocità, come ad esempio gli spettacolari salti con ripresa dello staggio o i passaggi da uno staggio ad un altro. L'esercizio, che mette a dura prova la forza delle braccia dell'atleta, comincia con un'entrata e termina con un'uscita, con la quale la ginnasta si stacca dal paggio e atterra sul tappeto.

Ginnasti famosi


Jury Chechi è stato senz’altro l’atleta italiano più forte della ginnastica artistica Egli fu definito il il Signore degli Anelli, vincendo e dominando nella specialità degli anelli in tutto il corso degli anni ‘90, garantendo all’Italia la vittoria della medaglia d’oro nel corso delle Olimpiadi di Atlanta nel 1996.

Vanessa Ferrari è stata la ginnasta più conosciuta tra le atlete italiane che vinse la medaglia d’oro ai campionati mondiali di ginnastica artistica del 2006. Ha partecipato a ben tre Olimpiadi: Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. collezionato 5 medaglie mondiali e 10 medaglie europee. E’ riuscita a vincere in carriera ben 5 medaglie mondiali e 10 medaglie in ambito europeo.

Nadia Elena Comăneci è stata una delle ginnaste più forti e conosciute della ginnastica artistica. Romena di nazionalità, ha vinto ben 5 medaglie d’oro ai Giochi olimpici; è stata anche la prima a prendere come voto 10 nella sua specialità, ovvero le parallele asimmetriche. Per ben due volte ha ottenuto anche un importante riconoscimento, ossia l’Ordine Olimpico nel 1984 e nel 2004.

A cura di Stefano.

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