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Dick Fosbury e il salto in alto

Questo ragazzo statunitense, nasce nel millenovecentoquarantasette a Portland. Il suo salto chiamato Fosbury Flop o salto dorsale, è una tecnica moderna del salto in alto che in quegli anni, alle Olimpiadi di Città del Messico, suscitò stupore. Durante questo balzo, l’atleta rovescia all’indietro il corpo per scavalcare l’asticella e cade sul materasso di schiena. Ma l’innovazione portata da questo ragazzo sta nel prendere inizialmente una rincorsa curvilinea, che a quel tempo ancora nessuno aveva fatto poiché si era abituati alla rincorsa lineare, e nel momento del salto compiva una rotazione sul piede staccandosi da terra, saltando l’ostacolo dopo avergli dato le spalle e curvando all’indietro il corpo. Non lo fece apposta, ma fece delle ricerche sulla biomeccanica applicata alla Oregon State University.
Infatti, la rincorsa curvilinea produce una forza centrifuga che fa aumentare la velocità di chi salta al momento dello stacco del piede da terra e fa aumentare anche la sua elevazione, mentre il corpo viene mantenuto sopra la direzione del centro di massa presente sotto l’asticella. Così quest’atleta riuscì a vincere una medaglia d’oro olimpica; la sua tecnica venne riproposta in vari campionati e durante le qualificazioni olimpioniche. Dick, però, non fu il primo ad usare la tecnica del salto dorsale, ma fu il primo a farlo conoscere al mondo; questo tipo di salto fu usato anche qualche anno prima da due ragazzi canadesi. Una curiosità: durante la gara, Dick indossò due scarpe di colore diverso poiché la scarpa destra scelta da lui, gli forniva una spinta superiore rispetto all’altra che faceva il paio con la sinistra. Negli anni Ottanta è entrato a far parte di un museo che commemora i protagonisti della storia dell'atletica leggera, a New York.

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